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Al via le celebrazioni per gli 800 anni dell’Università di Padova

800 anni università di Padova
Venerdì 1 ottobre cerimonia di insediamento della rettrice Daniela Mapelli
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PADOVA – Una lunga festa di cultura, sapere e libertà. Si aprono oggi le celebrazioni per gli 800 anni dell’Università di Padova, con un ricco programma di eventi, mostre, spettacoli, incontri, pubblicazioni editoriali e inaugurazioni di nuovi musei. La due-giorni che porterà all’apertura dell’Ottocentenario inizierà questo pomeriggio, alle ore 16, a Palazzo Bo, con un incontro tra i rettori di alcuni tra i più antichi e importanti atenei europei. Al meeting parteciperanno i rappresentanti della Sorbona (Parigi) e di Toulouse-I-Capitole (Tolosa), i rettori dell’Università di Bologna e dell’Università di Napoli e – con messaggi a distanza – l’Universidad de Salamanca e la University of Cambridge. Intitolato ‘New Ideas for the Future’, l’incontro sarà incentrato sul ruolo futuro delle università, tra Europa, pandemia e rinascita.

Alle 21, il Teatro Verdi di Padova ospiterà l’evento ‘Libertas. Un comune destino ci tiene qui, o tutti quanti o nessuno’. Uno spettacolo di parole e musica che, prendendo spunto nel titolo dal motto dell’Università di Padova (‘Universa Universis Patavina Libertas’) e dalla poesia Nove marzo duemilaventi di Mariangela Gualtieri, racconterà la cultura come strumento di libertà. Protagonista l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius, che eseguirà musiche scritte dalla compositrice Silvia Colasanti che si alterneranno a letture di testi scelti da Elio De Capitani. L’evento sarà trasmesso in streaming sui canali digitali dell’Università e preceduto dai saluti della compositrice, del rettore uscente Rosario Rizzuto e della rettrice entrante Daniela Mapelli.

Il passaggio di consegne avverrà il giorno successivo, venerdì 1° ottobre. La cerimonia di insediamento della Magnifica Rettrice inizierà alle ore 10 nell’Aula Magna di Palazzo Bo con i saluti istituzionali della Vice-Presidente della Regione del Veneto Elisa De Berti, del Sindaco di Padova Sergio Giordani e del Prefetto di Padova Raffaele Grassi, a cui seguiranno il discorso del Rettore uscente, gli interventi dei Rettori ospiti e il primo discorso della nuova Rettrice. L’intera cerimonia sarà trasmessa in streaming e terminerà con la dichiarazione dell’apertura ufficiale delle celebrazioni per l’Ottocentenario. Con il suo insediamento Daniela Mapelli sarà la prima Rettrice donna nella storia dell’Università di Padova, lo stesso ateneo in cui nel 1678 Elena Lucrezia Cornaro Piscopia – ricevendo la laurea in filosofia – divenne la prima donna laureata nella storia moderna.

Le celebrazioni per gli 800 anni dell’Università di Padova prevedono una lunga serie di interventi che dal 1° ottobre proseguiranno fino al febbraio/marzo 2023, terminando in coincidenza con l’inaugurazione dell’801° anno accademico. Un calendario di appuntamenti e iniziative che si ispirano ai valori fondanti dell’Ateneo (la libertà di ricerca, l’apertura al mondo, la nascita del metodo scientifico e la sua applicazione quotidiana), puntando alla valorizzazione del patrimonio scientifico, culturale e artistico, allo studio e alla divulgazione della storia dell’Università, al rafforzamento del suo ruolo nella creazione e nella diffusione del sapere, al coinvolgimento delle comunità e dei territori e a un dialogo sempre più stretto con la comunità europea e internazionale.

In ottobre proseguirà il viaggio delle Padua Freedom Lectures, le grandi conferenze in cui importanti studiosi internazionali affrontano le tematiche della libertà sotto una lente trasversale e multidisciplinare. Venerdì 29 la protagonista sarà la farmacologa, biologa, accademica e senatrice a vita Elena Cattaneo, che presenterà una lectio su un tema di grande attualità: la libertà della scienza, tra tecnica, progresso ed etica. Tra i prossimi ospiti, sono attesi a Padova il filosofo camerunense Achille Mbembe, tra i massimi esponenti del pensiero critico postcoloniale, e – nel 2022 – il filosofo statunitense di origini indiane Homi K. Bhabha e la scrittrice, filologa e storica britannica Mary Beard.

Sabato 9 ottobre all’Orto Botanico si aprirà anche il programma delle mostre, con l’inaugurazione di How Nature works di Krištof Kintera, frutto di una consolidata collaborazione con Arte Sella: fino al 9 gennaio 2022, le serre ottocentesche dell’Orto ospiteranno le creazioni dell’artista ceco realizzate a partire dagli scarti della civiltà dell’informazione, in un’esplorazione che mette a confronto sistemi biologici e sistemi artificiali attraverso la definizione di una realtà post-naturale.

Uno dei settori maggiormente interessati dalle celebrazioni è il polo dei musei universitari. Al percorso iniziato a dicembre 2019 con l’inaugurazione del Museo di Geografia a Palazzo Wollemborg (il primo del suo genere in Italia) e proseguito con il riallestimento del Museo Giovanni Poleni di Storia della fisica (inaugurato a settembre di quest’anno), il 2 ottobre si aggiunge l’apertura del nuovo Museo della Goliardia, realizzato nella sede centrale dell’Università e dedicato alla storia e alle tradizioni della goliardia patavina.

Procede anche l’ampio progetto di recupero e tutela del patrimonio architettonico e artistico dell’Università: il 21 settembre è stato presentato il restauro di Resistenza e liberazione, l’opera che l’artista Jannis Kounellis realizzò nel 1995 nel Cortile Nuovo di Palazzo Bo in memoria di tre professori dell’Ateneo protagonisti della Resistenza partigiana. Il 29 settembre, in vista dell’apertura delle celebrazioni, sarà invece presentato il restauro delle tele e dei labari della Sala dei Quaranta a Palazzo Bo, la sala che contiene (oltre alla celebre Cattedra di Galileo) i ritratti di quaranta illustri studiosi internazionali che nei secoli hanno frequentato l’Università di Padova.

Tra le iniziative che accompagneranno l’Ottocentenario c’è Patavina Libertas. Una storia europea dell’Università di Padova, collana di volumi di alta divulgazione pubblicata in coedizione da Donzelli e Padova University Press. Il progetto, che è stato presentato a luglio a Palazzo Giustiniani a Roma alla presenza del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, si compone di nove volumi. A settembre è stato pubblicato il terzo titolo, ‘L’Università delle donne. Accademiche e studentesse dal Seicento a oggi’, a cura di Andrea Martini e Carlotta Sorba.

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