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Il microbiologo dell’Alma Mater: “L’immunità di gregge non esiste”

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Secondo il professore Vittorio Sambri "il Covid è un'infezione che entra ed esce per le alte vie respiratorie. La protezione che otteniamo con il vaccino riduce la malattia, ma non 'sterilizza' il paziente"
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BOLOGNA – “L’immunità di gregge? È una bellissima idea, ma per le malattie da infezione respiratoria non si è mai verificata. Perché è impossibile: l’immunità di gregge si basa sulla circolazione di anticorpi e di cellule del nostro sistema immunitario e questo funziona molto bene per la rosolia, per il morbillo e per un sacco di altre malattie che non hanno le caratteristiche del Covid. Questa è un’infezione che entra per le alte vie respiratorie ed esce per le alte vie respiratorie. La protezione che otteniamo con il vaccino riduce la malattia, ma non ‘sterilizza’ il paziente. Il soggetto vaccinato si può infettare, abbiamo decine di casi, ma si ammala in maniera molto blanda o non si ammala proprio”. Lo evidenzia Vittorio Sambri, direttore dell’unità di microbiologia del laboratorio unico di Pievesestina dell’Ausl della Romagna, professore associato di Microbiologia dell’Alma Mater Studiorum, intervenendo ieri sera alla conferenza “Si può prevedere l’imprevedibile? La lezione del Covid per affrontare future pandemie e nuove malattie”, promossa dalla Fondazione Golinelli a Bologna nell’ambito della “Biotech week” organizzata da Federchimica-Assobiotec.

“EFFETTI ‘LONG’? LI CAPIREMO SOLO DOPO PANDEMIA”

L’affanno generalizzato e gli altri seri problemi che accusano molti guariti di Covid? “Non dipende dall’essere stato intubato 20 giorni in terapia intensiva o dall’aver avuto solo tre giorni di febbre. Il long Covid colpisce alcune persone e altre no, e non abbiamo ancor capito il perché. Lo capiremo nel post-pandemia, senza alcun dubbio, ma la realtà è che si tratta di una sindrome importante, molto importante. In un’ottica di uscita dalla pandemia, rendendo il Covid-19 una forma endemica come ne abbiamo tante, la vaccinazione è assolutamente fondamentale” spiega Vittorio Sambri.

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