Porti, De Micheli: “Misure emergenziali fino a primo semestre 2021”

"Non possimao immaginare un ritorno delle crociere al 100% prima del vaccino". Lo sostiene la ministra per le Infrastrutture e i Trasporti intervenuta all'assemblea di Assoporti a Napoli
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NAPOLI – “E’ evidente che, sia sul fronte della normativa che dell’allineamento alle linee guida, non siamo ancora in grado di immaginare un ritorno delle crociere al 100% almeno fino alla scoperta del vaccino“. Questa la prospettiva illustrata dalla ministra per le Infrastrutture e i Trasporti Paola De Micheli intervenuta all’assemblea di Assoporti a Napoli durante la Naples Shipping week. Collegata in videconferenza, la ministra ha ricordato come la presenza crocieristica in Italia sia “in ripresa”, mentre le minori presenze di utenti sono figlie non solo delle restrizioni normative ma anche di “un mercato che sconta la paura di viaggiare”. Rispetto al traffico merci, la situazione “non e’ florida – ha osservato – o comunque non equiparabile al 2019. Da giugno registriamo un ritorno verso livelli piu’ elevati rispetto al lockdown anche perche’ riprende il traffico di beni non essenziali. Ma siamo ancora in una condizione di non equilibrio del sistema”. 

DE MICHELI: MISURE EMERGENZIALI FINO A PRIMO SEMESTRE 2021

“Dobbiamo continuare ad agire, – prosegue la ministra – ascoltare e fare sintesi per utilizzare le misure temporanee emergenziali previste per il 2020, immaginando di prorogarle almeno per il primo semestre del 2021“. “Siamo consapevoli che ci muoviamo nell’ambito di misure emergenziali valide solo per uscire dalla crisi pandemica”, ha aggiunto, anticipando le strategie da perseguire nel medio e lungo periodo “per favorire la crescita del nostro sistema portuale ai livelli dei porti del Nord Europa, i nostri principali competitor”. Tra le linee guida da seguire, lo sviluppo di infrastrutture sostenibili e “il perseguimento degli obiettivi gia’ scritti e finanziati nel piano ‘Italia Veloce’ in merito alla mobilita’ verso e da i porti. Abbiamo da sfruttare l’opportunita’ che ci viene data dall’Europa grazie agli strumenti finanziari nuovi del Green New Deal e del Next Generation Ue. Vogliamo una accessibilita’ ai porti sostanzialmente omogenea e uniforme in tutte le realta’ portuali del Paese”.

RECOVERY FUND, ROSSI (ASSOPORTI): “RISORSE PER INTEGRAZIONE LOGISTICA DEL SUD”

“Per sostenere la ripresa economica e’ necessaria una nuova stagione di pianificazione strategica di medio periodo che, fra l’altro, contribuisca a ridurre il divario fra il Centro-Nord ed il Mezzogiorno”. Cosi’ Daniele Rossi, presidente di Assoporti, durante l’assemblea annuale dell’associazione a Napoli. “I porti del Sud – dice – non potranno esprimere la loro potenzialita’ e contribuire alla costruzione di una rete logistica nazionale diffusa se non potranno fare affidamento su una rete ferroviaria moderna ed efficiente. Interventi mirati su ferrovie, strade, digitalizzazione: qui devono essere concentrati gli sforzi e le risorse del Recovery Fund, con particolare attenzione alla integrazione logistica del Sud del Paese”.
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30 Settembre 2020
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