VIDEO | L’incontro protetto di un bimbo maltrattato con il padre condannato per lesioni: “Non lo voglio vedere”

SPECIALE MAMME CORAGGIO | La madre è stata definita dalla Ctu "malevola e ostativa"
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ROMA – Pietro ha 6 anni ed è obbligato a vedere il padre biologico, del quale ha paura. L’uomo è stato condannato in appello per lesioni e maltrattamenti e a gennaio 2021 ci sarà l’udienza al Tribunale di Novara per l’altro capo di imputazione che lo vede accusato di abusi sessuali.

A Casa Ginevra, nel marzo 2018, il bambino viene incalzato dall’educatrice che, di fronte al netto rifiuto del minore, si rivolge al padre chiedendogli: “Che devo fare?”.

“Se una persona mi picchia perché devo vederla? Spiegamiiiii. Non sono finto e non riesco a perdonarlo. Perché me lo fate vedere, non lo voglio vedere mai più” grida Pietro. Le foto e gli audio, in possesso della redazione Dire, documentano la paura e la costrizione subita dal piccolo Pietro, la cui storia la redazione DireDonne ha trattato nell’articolo del 21 aprile e che ha generato un’interpellanza parlamentare, depositata dalla deputata del Gruppo Misto Veronica Giannone.

Anche in questa storia abbiamo una mamma definita “simbiotica e ostativa” da due CTU; Pietro ha trascorso dieci mesi in casa famiglia, da settembre 2017 a maggio 2018. Ad oggi l’affido è condiviso, il Tribunale di Vercelli ha deciso per la riattivazione degli incontri protetti (a 40 km da Vercelli e gestiti dai servizi sociali di Gattinara) del bambino con il padre che, ha ricordato la mamma sentita dalla Dire, “ha avuto una condanna, divenuta esecutiva e confermata anche in appello per minacce e lesioni, per un’ aggressione contro il bambino, contro di me e mio marito”. Pietro non è stato mai ascoltato dai giudici.

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30 Settembre 2020
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