VIDEO | I volontari di Focsiv in Amazzonia: “Impegno locale e globale”

Colloquio a Lago Agrio con Valentina Vipera, 32 anni, coordinatrice a Quito della Federazione degli organismi cristiani servizio internazionale volontario
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LAGO AGRIO (ECUADOR) – “Difesa dell’ambiente e migrazioni, il nostro impegno comincia da qui, da temi locali e globali, dell’Ecuador e di tutti”: a parlare con l’agenzia Dire e’ Valentina Vipera, 32 anni, coordinatrice a Quito della Federazione degli organismi cristiani servizio internazionale volontario (Focsiv). Il colloquio si tiene a Lago Agrio, capoluogo della provincia di Sucumbios, nell’Oriente amazzonico al confine con la Colombia. In primo piano ci sono i ragazzi, diplomati o laureati, arrivati in quest’angolo di Sudamerica con la voglia di conoscere e dare un contributo.

“Dal 2014 collaboriamo con la Union de Afectados por Texaco, un’associazione locale che si batte contro l’inquinamento provocato dalle compagnie petrolifere” dice la responsabile di Focsiv. Per contribuire all’impegno di Udapt, questo l’acronimo dell’associazione, dall’Italia arrivano ogni anno due volontari. “Contribuiamo anche al lavoro di comunicazione e informazione – sottolinea la coordinatrice – rilanciando e diffondendo le testimonianze sulle conseguenze dell’inquinamento da ‘gas flaring’ anche sul piano della salute”. Oltre a quello per la difesa dell’ambiente e il diritto alla salute ci sono altri impegni, ad esempio per l’accoglienza e l’accompagnamento di cittadini colombiani o venezuelani che sono stati costretti a lasciare il proprio Paese da poverta’ o violenze. “A Lago Agrio lavoriamo con la Caritas” spiega la responsabile. “Nella Casa del migrante a chi arriva senza nulla si danno un letto e pasti caldi, magari pure una bombola per il gas o biglietti per l’autobus”. Focsiv e’ arrivata in Ecuador nel 2002. Nell’arco di pochi anni ha contribuito a progetti di sviluppo con circa 230 volontari, inquadrati a Quito, a Lago Agrio e a Ibarra nel Servizio civile internazionale o nei Corpi civili di pace, una nuova proposta di aiuto nelle aree di conflitto o di emergenza ambientale. “Il contributo degli italiani e’ parte di un progetto di educazione alla cittadinanza globale” sottolinea la responsabile di Focsiv. Un accenno al Sinodo per l’Amazzonia, al via in Vaticano domenica prossima, e poi un riferimento personale, agli studi a Macerata, alla laurea alla Sapienza di Roma in Scienze della cooperazione internazionale, all’anno di servizio civile in Romania e infine alla decisione di attraversare l’Atlantico: “In Ecuador sono arrivata nel 2017; e ho imparato presto che aiutare gli altri e’ possibile solo se c’e’ uno scambio“.

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30 Settembre 2019
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