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Roma amara, i cittadini bocciano i servizi: trasporto pubblico e rifiuti a picco

sciopero mezzi
Presentata la 12esima Indagine sulla Qualità della vita e dei servizi pubblici a Roma: "Preoccupante che nessuno faccia o dica nulla"
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ROMA – I romani bocciano il livello dei servizi della Capitale. È 5,3 su 10, ancora in calo dopo lo scorso anno, il giudizio medio dei cittadini sui servizi pubblici offerti da Roma Capitale: tutti i 18 quelli analizzati sono in calo tranne l’idrico, che raggiunge il 7,8, mentre a toccare il fondo sono i trasporti (4,1) e soprattutto l’igiene urbana (2,7 ai rifiuti, 2,8 alla pulizia stradale).

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I più insoddisfatti in media sono in I Municipio (4,97 in generale, 5,13 a livello locale), nel Centro storico, unico sotto il 5, i meno ‘arrabbiati’ in X Municipio – Ostia (5,54 per quanto riguarda la percezione cittadina, 5,71 quella municipale) e III Municipio – Montesacro (rispettivamente 5,46 e 5,73). Sono i dati della 12esima Indagine sulla Qualità della vita e dei servizi pubblici a Roma, realizzata dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale, organismo terzo e indipendente che fa riferimento all’Assemblea capitolina, presentata stamattina in Campidoglio dal presidente dell’Agenzia, Carlo Sgandurra alla presenza della vicepresidente vicaria dell’aula Giulio Cesare, Sara Seccia.

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Lo studio fornisce un quadro completo sulla percezione che gli utenti, occasionali o abituali, hanno dei 18 servizi pubblici locali – di cui 9 giudicati insufficienti – e della qualità della vita in città sia nel suo complesso, sia nella propria zona di residenza.

ROMANI INSODDISFATTI, IL VOTO MEDIO È 5,3 

In generale il giudizio medio dei cittadini, che non raggiunge la sufficienza dal 2014, torna a scendere da 5,33 dello scorso anno a 5,3 del 2019: ad abbassare la media sono soprattutto i voti attribuiti al trasporto pubblico di superficie (4,1 per autobus e tram, mentre nel 2018 era 4,4) e alla raccolta rifiuti e pulizia delle strade, che incassano rispettivamente 2,7 e 2,8, quasi un punto in meno rispetto allo scorso anno (3,8 e 3,5). Il voto più basso in assoluto, 2,5, è stato attribuito dai residenti del I Municipio alla pulizia delle strade e da quelli del XIV alla raccolta dei rifiuti. Le principali criticità, secondo i fruitori abituali, riguardano la qualità dei servizi (per il 44,3%) e l’accessibilità (per il 15%), seguite da costo e sicurezza, mentre circa il 27% dichiara di non riscontrarne alcuna.

TUTTI I SERVIZI IN FLESSIONE, A PICCO TPL E RIFIUTI

In generale, a conferma della grave insoddisfazione dei romani, tutti i 18 servizi pubblici considerati risultano in flessione, tranne uno: solo il giudizio sull’acqua potabile, infatti, è in ripresa con un voto di 7,8 rispetto a 7,5 del 2018, ed è il più alto di tutti. A registrare la sufficienza sono 9 servizi su 18: dopo quello idrico seguono i servizi culturali, tutti al di sopra del 6 ma con un calo di valutazione di circa mezzo voto ciascuno, alcuni servizi sociali (tranne quelli municipali, per i quali i cittadini hanno espresso un voto di 5,5) e, nel campo della mobilità, i taxi, che risultano appena sufficienti (6,0). A parte la sosta a pagamento, che rimane stabile seppure con un andamento tendenziale insufficiente (4,8 nel 2019, 5 nel 2018), tutto il comparto del tpl risulta in evidente flessione ed è la metropolitana a subire il più marcato peggioramento: a causa dei continui disservizi alle strutture di supporto e della chiusura di alcune stazioni centrali della linea A, il voto dei cittadini scende a 5,0 da 5,8 dello scorso anno. Tra i servizi universali, registra un andamento decrescente anche l’illuminazione pubblica, che per la prima volta scende al di sotto della sufficienza con 5,8 (era 6,1 nel 2018).

A ROMA EST I VOTI PIÙ BASSI, VICINO IL 6 SOLO III E X MUNICIPIO

I romani sembrano comunque più soddisfatti della vita nel proprio quartiere che nella città nel suo complesso: sale di 0,16 punti, infatti, il gradimento per la qualità della vita relativamente alla propria zona di residenza, che quest’anno si attesta a 5,46 rispetto al 5,3 del 2018. Secondo una lettura territoriale più dettagliata, le valutazioni migliori sono state espresse nel III Municipio e nella zona del litorale, corrispondente al X Municipio, mentre il voto più basso è stato registrato in centro, nel I Municipio. Il quadrante est della città è il più penalizzato: qui si registrano, infatti, tutti i voti al di sotto della media come il 5,6 del V Municipio, ma va male anche nel XV dove il voto medio si ferma a 5,15. Secondo una lettura socio-anagrafica, infine, sono i giovani e gli studenti a risultare le categorie più soddisfatte mentre i più critici sono gli anziani e i pensionati, seguiti dalle donne e dalle casalinghe.

“Preoccupa come questo e non ci sia mai stata un’inversione di tendenza, ma è più preoccupante che nessuno faccia o dica nulla. Questa è la voce dei cittadini, è interesse di tutti ascoltarla”, ha detto il presidente dell’Agenzia, Carlo Sgandurra. “L’indagine sulla qualità della vita rappresenta, come ogni anno, una preziosa occasione per raccogliere la percezione degli utenti e analizzare i dati da sottoporre all’attenzione in primo luogo della cittadinanza, affinché vi si riconosca, oltre che della comunità scientifica e dei gestori dei servizi- ha spiegato il presidente- Conoscere, analizzare e condividere questi risultati significa infatti porre le basi per stimolare un confronto con gli amministratori e tutti i soggetti coinvolti, intervenendo sulle cause, una volta individuate, e avviare un processo di miglioramento concreto ed efficace. È al tempo stesso anche un’opportunità per l’Agenzia di svolgere una verifica sul campo prima della Relazione Annuale di dicembre; tanto che chiederemo ai vertici amministrativi e politici, già nei prossimi due mesi, di stabilire insieme una serie di appuntamenti”.

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