Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Clinton e Trump, lo spazio del confronto ora è il ring

di Michele Chiaruzzi Il primo confronto televisivo fra Clinton e Trump segna un passaggio cruciale nella campagna presidenziale. La
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

di Michele Chiaruzzi

Il primo confronto televisivo fra Clinton e Trump segna un passaggio cruciale nella campagna presidenziale. La televisione può essere considerata  la metafora della contrazione dello spazio politico tra i due candidati. Se, difatti, il confronto si é finora svolto in uno spazio pubblico esteso e aperto come il territorio americano, ora quello spazio si é invece contratto alla dimensione di una sala circoscritta  e delimitata. Quali sono gli effetti concreti, non metaforici, di questa contrazione dello spazio politico? Il primo effetto é l’ingaggio diretto tra i due contendenti, senza esclusione di colpi. Fuor di metafora, ciò che ora attende i candidati é un confronto su tutte le questioni che riguardano la politica statunitense, compresa la politica estera e il ruolo concreto degli Stati Uniti nel mondo.

Non più dunque una proposta politica  legata essenzialmente alle questioni sulle quali ciascuno ritiene d’avere un vantaggio strategico, bensì la necessitá di affrontare tutta la gamma delle questioni possibili – comprese quelle sollevate ad hoc dal contendente.  Il secondo effetto  é che i due sfidanti sono ormai faccia a faccia e, a questa distanza, possono sferrare colpi assai più violenti di quelli finora portati a segno. Da questo punto di vista la campagna elettorale riserverá, d’ora in poi, momenti di durissimo scontro non folcloristico o solamente polemico bensì politico e  legale. Il terzo é che, se così sarà, sotto tale batteria di colpi il mondo intero si troverà in un vuoto politico, determinato dal peso schiacciante che questo scontro interno riverserá sulla dimensione esterna della politica statunitense e sull’azione di politica estera. Perché se gli Stati Uniti saranno piú divisi, il mondo ancor di più.

 

* Life Member Clare Hall College University of Cambridge;  Scuola di Scienze politiche e social Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»