L’allarme degli studenti: “Un milione di ragazzi non potrà raggiungere la scuola”

Lo sottolinea Rete della Conoscenza, il network promosso da Unione degli Studenti e LINK - Coordinamento Universitario
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ROMA – “Un milione di studenti, gia’ dalla prima azione della giornata scolastica troveranno un blocco e un’impedimento non da poco, in quanto i mezzi di trasporto pubblico non sono adeguati all’ondata di studenti che si muovera’ nelle citta’ italiane dal 14 settembre. Questo e’ quello che e’ stato affermato da Andrea Gibelli, presidente di Asstra, l’associazione che riunisce le aziende di trasporto pubblico locale”. Lo sottolinea Rete della Conoscenza, il network promosso da Unione degli Studenti e LINK – Coordinamento Universitario. “A meno di venti giorni dal rientro a scuola- viene sottolineato- non e’ ancora chiaro come faranno gli studenti e le studentesse a recarsi a scuola in piena sicurezza. Infatti se la capienza massima resta intorno al 50/60% piu’ del 25% degli studenti e delle studentesse rischia di non aver modo di recarsi a scuola. Possono riaprire cosi’ le scuole? Evidentemente l’operato della ministra Azzolina non puo’ bastare a permettere un rientro da parte di studenti e studentesse sicuro all’interno delle aule scolastiche. Cosi’ non si puo’ ripartire, serve una soluzione e serve subito. Gia’ in epoca pre-covid infatti, i trasporti, hanno sempre rappresentato una problematica per la quotidianita’ degli studenti e delle studentesse con mezzi sovraffollati, vecchi e poco efficienti. Sarebbe quindi necessario rinnovare il parco macchine dei servizi di trasporti, aumentandone le corse anche se chiaramente sarebbe stato necessario farlo per tempo, poiche’ a pochi giorni dalla prima campanella risulta impossibile adeguare le misure di sicurezza in cosi’ poco tempo. 

Alessandro Persone’, dell’Esecutivo Nazionale dell’Unione degli Studenti, dice: “Ministra Azzolina dal primo giorno di scuola gli studenti e le studentesse di questo paese prenderanno parola, le condizioni dei trasporti come quelle dei nostri istituti sono inaccettabili e il lockdown ha solo messo in evidenza l’inesistenza di un piano complessivo per garantire il diritto allo studio e l’instabilita’ del ministero, che denunciamo praticamente da sempre. Il 25 e il 26 Settembre saremo nelle piazze di tutto il paese per riscrivere una nuova idea di scuola insieme a docenti e personale tutto con Priorita’ alla Scuola”.

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