Governo, Conte cerca una maggioranza: in corso gli incontri con i partiti

In mattinata l'incontro con Fdi e Carroccio. L'avvertimento della Lega: "Presidenti di Camere e commissioni non si cambiano, sono stati eletti"
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ROMA – Seconda giornata di consultazioni per il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte. Il primo incontro della mattinata è stato con la delegazione di Fdi: come già annunciato ieri, non era presente all’incontro la leader di Fdi Giorgia Meloni, ma il capogruppo al Senato, Luca Ciriani, e il vice capogruppo alla Camera, Tommaso Foti.

Dopo Fratelli d’Italia, il presidente del Consiglio ha incontrato i rappresentanti della Lega, la senatrice Lucia Borgonzoni e l’onorevole Claudio Durigon. Matteo Salvini, come Meloni, ha scelto di non andare. Da Durigon è arrivato un messaggio molto chiaro: i presidenti di commissione in quota Lega non hanno intenzione di lasciare il loro incarico.

A Palazzo Chigi ha sfilato poi la delegazione di Forza Italia, guidata dal presidente Berlusconi, che ha lanciato un duro attacco all’ex alleato Matteo Salvini. Dopo di lui, è stato il turno delle foze che dovrebbero sostenere la maggioranza giallorossa: Pd e M5S

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DURIGON (LEGA): “PRESIDENTI COMMISSIONI NON CAMBIERANNO”

“Non si rivotano i presidenti di Senato e Camera, e per le commissioni vale lo stesso discorso di Fico e Casellati: i presidenti sono stati votati e rimarranno a fare i presidenti di commissione. Io all’epoca ho votato Fico, quindi…”. Lo ha detto il deputato della Lega, Claudio Durigon, al termine delle consultazioni con il premier incaricato Giuseppe Conte.

Poi Duringon lancia un appello al Parlamento: “Facciamo un appello alla coscienza dei senatori e deputati di non votare questo mercificio”. Dal leghista viene poi rinnovato l’annuncio di una ‘battaglia’ di piazza: “Già il 15 settembre abbiamo una manifestazione importantissima a Pontida, poi il 19 ottobre saremo a Roma. Ci auspichiamo che ce ne saranno molte, non solo di Fdi ma anche di altri liberi pensatori che lasceranno il Pd per questa situazione”.

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BORGONZONI (LEGA): DA CONTE NO RASSICURAZIONI SU PROVVEDIMENTI LEGA

“Speravamo di poter avere una discussione per parlare del futuro e capire se troveranno i voti in Parlamento, noi come Lega speriamo di no per poter tornare alle elezioni. Non siamo riusciti a capire quali saranno l’indirizzo e le intenzioni del presidente Conte, perché questa nuova compagine ha idee completamente differenti dalla Lega su immigrazione, Quota 100 e altri provvedimenti come l’autonomia. Il presidente ha detto che difenderà i provvedimenti fatti ma che è pronto a sedersi a un tavolo per sentire quali possono essere le modifiche, ma non ci ha voluto dire se verranno accettate o no”. Lo ha detto la senatrice della Lega, Lucia Borgonzoni, al termine delle consultazioni con il premier incaricato Giuseppe Conte.

Per noi era fondamentale capire oggi cosa voleva fare il nuovo governo ma non ci siamo riusciti e ci dispiace- ha sottolineato Borgonzoni- perché la discussione è stata basata sul passato, che importa poco ai cittadini, e poco sul futuro. Questa nuova compagine di governo ha idee diametralmente opposte a quelle della Lega: volevamo una rassicurazione da Conte sulla certezza che i provvedimenti fatti non verranno toccati, ma un no netto non l’ha detto e quindi questa certezza non ce l’abbiamo”, ha concluso la senatrice.

BERLUSCONI : “GOVERNO FRAGILE E INADATTO A RISOLVERE PROBLEMI”

“Abbiamo detto al presidente Conte che l’operazione politica” che si va profilando è “fragile e del tutto inadatta a risolvere i problemi del paese”. Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, parlando alla Camera dopo le consultazioni con il presidente incaricato Giuseppe Conte. Con il “fallimento” del governo gialloverde rimane “nostra convinzione che le maggioranze si debbano formare prima del voto e non dopo, tra forze politiche omogenee”, per questo “continuiamo a ritenere che sia assolutamente meglio ridare la parola agli italiani”.

“Oggi dobbiamo ricostruire, rilanciare, rafforzare il centrodestra” che ha governato per tanti anni. Una coalizione dove avevano “piena cittadinanza le idee della destra democratica e del federalismo, ma che non era questa destra, unicamente un’ alleanza di sovranisti e populisti”, ha aggiunto ancora Berlusconi.

CIRIANI (FDI): “SARÀ OPPOSIZIONE SENZA SCONTI”

Al termine dell’incontro, Ciriani si è fermato a parlare con i giornalisti sottolineando che il suo partito ritiene “inaccettabile” questo governo che vuole solo “impedire il voto dei cittadini”. Ciriani ha poi ricordato la manifestazione di piazza, sulla quale “abbiamo letto dichiarazioni sconcertanti”, ma “è soltanto una forma di legittima protesta”, in linea con “un’opposizione senza sconti al governo“, ha concluso Ciriani.

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30 Agosto 2019
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