Camerun, migliaia di firme contro Orange: “Is the new mafia”

La protesta è dilagata anche sui social network, in particolare su Twitter con l'hashtag #orangeisthenewmafia
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ROMA – Una petizione online che denuncia disservizi, mancanza di trasparenza e abuso di posizione dominante da parte di Orange, società di telefonia francese forte in Africa occidentale, ha raccolto in pochi giorni migliaia di firme. La protesta è dilagata anche sui social network, in particolare su Twitter, dove si è diffuso l’hashtag #orangeisthenewmafia, ispirato alla serie tv di Netflix “Orange is the new black”. Ad alimentare la contestazione ha contribuito il blogger Florian Ngimbis, che ha denunciato la mancanza di trasparenza in pacchetti e piani tariffari nonché un meccanismo per il quale trasferimenti di crediti sul traffico internet impedirebbero di far chiamate pur avendo appena effettuato una ricarica.

Rispetto alla protesta in Camerun, dove detiene una quota di mercato del 38 per cento, Orange non ha preso posizione. Per l’operatore francese, d’altra parte, la contestazione è solo l’ultima. A denunciare scelte e abusi di Orange erano stati nei mesi scorsi anche gli utenti di altri Paesi africani. Tra gli hashtag più diffusi #Mali100mega, appello degli utenti maliani per un miglioramento della qualità del servizio, in particolare della connessione internet.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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