Corea del Nord, l’annuncio di Kim Jong-un: “Puntiamo alle basi Usa su isola di Guam”

Ieri il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha espresso condanna per l'accaduto, ma non ha votato nuove sanzioni
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ROMA – Non si placa la situazione di altissima tensione tra Corea del Nord, Giappone e Stati e Uniti, con Kim Jong-un che – attraverso la televisione di Stato – annuncia nuovi lanci di missili e spiega che il bersaglio sarebbero le installazioni militari degli Stati Uniti nell’isola pacifica di Guam, definita “una base avanzata per l’invasione”. La ‘dichiarazione di guerra’ era contenuta in un comunicato stampa in inglese affidato dal dittatore coreano alla tv di Stato.

Intanto, ieri pomeriggio dal Consiglio di sicurezza dell’Onu riunito con urgenza è arrivata la “condanna” unanime del test balistico effettuato da Pyongyang ieri mattina, con il missile Hwasong-12 che ha sorvolato il territorio giapponese andando poi a finire nell’oceano Pacifico. Nessun accordo è stato trovato nuove sanzioni, tema sul quale sono stati espressi timori da parte di Russia e Cina, che mettono in guardia da reazioni unilaterali e pure dalle conseguenze del dispiegamento del sistema di difesa antimissile americano nel sud della penisola.

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