domenica 9 Agosto 2026

FOTO | Incendio allo Spin Time di Roma: si accende lo scontro politico sulla gestione dell’immobile

Tanta paura tra i residenti della zona, ma "nessun danno a persone o all'infrastruttura"

ROMA – Fiamme nella notte a Roma allo Spin Time. Una colonna di fumo si è alzata sopra l’Esquilino. Tanta paura tra i residenti della zona, ma “nessun danno a persone o all’infrastruttura” hanno fatto sapere gli attivisti occupanti del palazzo. “Nella tarda serata di mercoledì 29 luglio si è verificato un principio d’incendio all’interno dell’immobile di Spin Time Labs- hanno spiegato in una nota- L’episodio si è risolto rapidamente e senza alcuna conseguenza critica, dimostrando l’efficacia dei presidi di sicurezza presenti e il valore fondamentale della gestione comunitaria dello spazio. La comunità di residenti nello stabile ha reagito con tempestività ed estrema lucidità: l’edificio è stato evacuato autonomamente e in piena sicurezza nel giro di pochi minuti, consentendo ai vigili del fuoco, arrivati prontamente, di accedere senza ostacoli e effettuare le verifiche”.

CACCIOTTI: FIDUCIOSI MA TEMIAMO IL PEGGIO

Attualmente lo stabile di via di Santa Croce in Gerusalemme è ancora chiuso e presidiato dalla Polizia, presenti in forze dentro il palazzo. Gli occupanti sono invece tutti sulla strada, chiusa al traffico, aiutati dalla Protezione civile che sul luogo ha portato grandi ventilatori, cibo e acqua. “Non abbiamo ancora notizie ufficiali sulla situazione” da parte della Prefettura, ha spiegato Chiara Cacciotti, una delle rappresentanti dello Spin Time. “Stiamo aspettando- ha ribadito- e per ora voglio dire che non c’è ancora una certificazione di inagibilità, almeno a noi non è arrivata. Noi siamo fiduciosi di rientrare ma ci aspettiamo anche il peggio. Temiamo che l’incendio possa essere utilizzato come scusa. Noi invece chiediamo che il palazzo venga regolarizzato”.

TENSIONI POLITICHE

Quanto avvenuto nello stabile ha riacceso le tensioni politiche. Francesco Silvestri, deputato romano del Movimento 5 Stelle, ha riferito che alle centinaia di famiglie evacuate e rimaste in strada sarebbe stato impedito il rientro. Silvestri ha difeso l’esperienza di Spin Time definendola “una realtà sociale inclusiva, che dà sostegno a persone in difficoltà e offre aule studio a centinaia di studentesse e studenti”, e ha attaccato il centrodestra parlando di un possibile “tentativo di sgombero inaccettabile” dettato da una “mera logica della repressione”.

Sulla stessa linea la Cgil di Roma e Lazio, che ha annunciato la propria partecipazione all’assemblea pomeridiana promossa da Spin Time per esprimere vicinanza agli abitanti. Il sindacato ha posto l’accento sulla crisi umanitaria legata all’evacuazione: “La priorità assoluta ora deve essere la tutela della salute e della dignità di centinaia di famiglie, tra cui bambini, anziani e persone vulnerabili, che da questa notte si trovano all’esterno con temperature da bollino rosso”, invitando le istituzioni a intervenire per porre fine al forte disagio di chi è rimasto in strada senza accesso ai beni di prima necessità.

IL CENTRODESTRA CHIEDE LO SGOMBERO

Durissime e contrarie le reazioni degli esponenti della maggioranza di governo e della Regione Lazio, che chiedono lo sgombero immediato e puntano il dito contro l’amministrazione capitolina. Il deputato di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, ha definito l’accaduto “l’ennesimo incendio” e “un campanello d’allarme che non può e non deve rimanere inascoltato”. Mollicone ha criticato duramente il sindaco Roberto Gualtieri, accusandolo di legittimare lo spazio (ricordando che proprio da Spin Time partirono le primarie del Pd per le scorse amministrative), e ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare. L’obiettivo sarà fare luce sull’accaduto e verificare il rispetto delle normative edilizie, igienico-sanitarie e antincendio, chiedendo lo sgombero immediato dello stabile. “Cosa sarebbe successo se il fuoco si fosse propagato ai palazzi circostanti? Non si può continuare a tollerare situazioni di illegalità permanente confidando unicamente nella fortuna”, ha incalzato il deputato.

Anche Simonetta Matone, deputata della Lega ed ex magistrato, ha espresso parole di forte condanna, parlando di “nuova provocazione” in riferimento al presidio annunciato dagli occupanti. Secondo Matone, l’episodio ripropone centralmente il tema della gestione degli immobili occupati, definiti “spazi spesso sottratti alla legalità, al controllo del Comune e autogestiti da gruppi anche a scapito della sicurezza”. Ricordando le sue storiche battaglie nel quartiere Esquilino contro lo spaccio e le attività criminali, l’esponente leghista ha chiesto al sindaco Gualtieri di prendere una posizione netta: “Sulla sicurezza non sono ammesse ambiguità”.

Netta anche la presa di posizione del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Ringraziando le Forze dell’ordine e i soccorritori per il tempestivo intervento, Rocca ha ribadito l’insostenibilità della situazione attuale: “La sicurezza delle persone viene prima di tutto. Proprio per questo non è accettabile che uomini, donne e bambini continuino a vivere in un immobile occupato e privo delle necessarie condizioni di sicurezza”. Il governatore ha formulato un invito perentorio al sindaco e alle autorità competenti affinché assumano decisioni chiare, garantendo il ripristino della legalità e una sistemazione dignitosa agli aventi diritto, specificando come punto fondamentale quello di “non consentire il rientro degli occupanti”.

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