ROMA – “Ho finito un ciclo di sei chemio, è andato tutto molto bene”. Così Monica Guerritore condivide con i suoi fan il percorso affrontato negli ultimi mesi. Lo fa a cuore aperto in un video pubblicato su Instagram in cui ripercorre gli avvenimenti che l’hanno portata a dover accedere alle terapie.
“Era metà aprile- dice l’attrice- e a un controllo che faccio periodicamente, uno dei valori era fuori norma, il Ca125. Ho immediatamente preso contatto con il mio oncologo, il professor Cortesi. Pochi giorni dopo ho fatto la prima chemio, la prima di un ciclo di sei“.
“Ho fatto il primo trattamento il giorno prima di partire per Nizza, dove mi aspettavano due settimane di prove all’opera lirica Le Villi. Nemmeno per un momento ho pensato di rinunciare. Ce la farò, mi sono detta e sono partita”, ricorda. “Il periodo è stato indimenticabile, la bellezza della musica e la messa in scena Puccini mi hanno distolto dal pensiero del cammino che avevo appena cominciato”, dice ancora .
GLI IMPEGNI PUBBLICI NONOSTANTE IL PERIODO DI CURA
Dopo tre settimane, Guerritore è tornata a Roma e le prime ciocche di capelli sono iniziate a cadere: “Ero sul divano, ho abbracciato mio marito, la mia roccia, ho pianto”. Negli ultimi mesi, l’attrice è stata impegnata in una serie di eventi di presentazione di “Anna”, il suo primo film da regista sulla grande Anna Magnani che dall’1 settembre sarà disponibile su Sky Prima Fila come annuncia la stessa Guerritore.
“Da brava attrice, ho nascosto dietro una parrucca con una frangetta e un taglio strano di capelli quello che mi accadeva“, confessa. I Nastri d’argento, il Globo d’oro dove ha ricevuto il premio speciale della stampa estera “sono stati anche in un certo senso l’obbligo per le prime uscite ufficiali, io mi sentivo strana in imbarazzo serrato i denti e sono andata”. Ha affrontato così “i flash dei fotografi, gli sguardi dei colleghi”: “Avevo paura e invece voglio ringraziarli per aver avuto tanto rispetto e tanta delicatezza. Ho sentito il mio mondo quel mondo solidale vicino e li ringrazio insieme a tutti quelli che per questi quattro mesi hanno capito che c’era qualcosa, mi hanno sorriso e hanno parlato d’altro. Ho toccato con mano in fondo la solidarietà e l’umanità delle persone un regalo che esiste”.
“RINGRAZIO I MEDICI E LA RICERCA CHE CI PROTEGGE E CURA”
Guerritore, poi, lascia una riflessione: “Ci si ammala quando il corpo abbassa le difese immunitarie, lo sappiamo, anche ad altre è successo così. Quel dato fuori norma era cresciuto all’improvviso per il dispiacere, per un’amarezza e in quella fragilità ha trovato linfa, ma poi mi sono fatta forte. Ora ho finito, ho finito tutte e sei le chemio è andato tutto molto bene, grazie alla straordinaria capacità dei nostri medici”. In particolare, “Ringrazio il professor Cortesi, ringrazio la nostra sanità e la ricerca che sposta sempre l’asticella in avanti e ci protegge e cura“, sottolinea.
Da non sottovalutare l’amore: “È tutto per chi subisce questo trattamento. Le mie figlie sempre vicino portando quei cappuccini nei thermos, anche se avrei preferito il gin tonic. Mio marito sempre con me, mano nella mano giorno e notte, soprattutto la notte”. Appena conclusi gli ultimi impegni lavorativi, per Guerritore in agenda c’è un periodo di vacanza: “Io mi divertirò per un po’, forse a cambiare taglio e poi mi direte: bionda, rossa, non lo so… chissà quale altra donna si prepara”.




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