di Mattia Caiulo e Redazione
REGGIO EMILIA – Sono entrati in farmacia poco prima della chiusura, in quattro, a volto coperto, puntando coltelli e pistole (finte) e chiedendo l’incasso della giornata. Preso quanto richiesto, prima di andarsene tutti insieme, a piedi, uno dei rapinatori ha persino stretto la mano alla commessa. Questo il modus operandi della banda che ha compiuto due colpi nell’ultimo mese, a pochi giorni di distanza nella farmacia della frazione di Coviolo a Reggio Emilia. Quello che è apparso strano a chi ha subito la rapina, è che si potesse trattare di un gruppo di ragazzini.
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TRA I 14 E I 16 ANNI D’ETÀ
E così in effetti era. Dopo poche settimane è arrivata infatti la svolta investigativa. I Carabinieri hanno identificato i presunti autori: quattro giovanissimi tra i 14 e i 16 anni, denunciati alla Procura presso il tribunale per i minorenni di Bologna per rapina aggravata in concorso. La banda aveva fatto irruzione nella farmacia del capoluogo reggiano armata di coltelli e di una pistola (poi rivelatasi giocattolo), minacciando la dipendente e fuggendo con un incasso di circa 500 euro.
Pochi giorni dopo, uno dei componenti era tornato da solo nel medesimo esercizio commerciale con una pistola (in realtà una replica a gas) per mettere a segno un secondo colpo da 150 euro, prima di essere intercettato e bloccato in un parco al termine di un inseguimento a piedi.
LE MISURE CAUTELARI
Per lui il gip del tribunale reggiano ha disposto il collocamento in comunità. Gli altri tre complici della prima rapina hanno invece l’obbligo della permanenza a casa, con il divieto assoluto di uscire dall’abitazione senza autorizzazione, l’obbligo di seguire i programmi di sostegno e l’avviso che in caso di violazione scatterà il trasferimento in comunità. Nel corso delle indagini e delle successive perquisizioni, i militari dell’Arma sono riusciti a rinvenire e sequestrare gli indumenti usati durante le rapine, diversi coltelli da cucina e due distinte pistole giocattolo prive di tappo rosso. Sull’esito dell’operazione interviene la segretaria provinciale del Sim Carabinieri di Reggio Emilia, esprimendo il proprio ringraziamento ai militari. “I due gravi episodi delittuosi avevano generato forte allarme sociale e profonda preoccupazione nell’intera comunità reggiana. Di fronte a tale urgenza, la risposta dell’Arma è stata impeccabile”, commenta il sindacato.




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