ROMA – La Thailandia ha accusato la Cambogia di “una flagrante violazione” del cessate il fuoco in vigore tra i due Paesi confinanti, dopo giorni di scontri che avevano causato oltre 30 vittime e costretto oltre 300mila persone a lasciare le proprie case.
Secondo Bangkok, i soldati di Phnom Penh hanno sferrato un’offensiva notturna. “Si tratta di una flagrante violazione dell’accordo di cessate il fuoco”, ha sostenuto il ministero thailandese degli Affari esteri in un comunicato.




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