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A Ferrara la danza è open air, come palchi ha i giardini

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Dal 10 al 12 settembre, la rassegna di comunale e Interno verde
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FERRARA – I giardini ‘segreti’ di Ferrara, a fine estate, si tramuteranno in teatri per la danza contemporanea, grazie alla rassegna ‘Interno verde danza‘. Da venerdì 10 a domenica 12 settembre, infatti, tre spazi verdi fra il centro storico e la campagna ospiteranno le coreografie di Fondazione nazionale della danza-Aterballetto, Sanpapié e del Collettivo cinetico. La rassegna, parte della prima fase del festival di danza contemporanea del Teatro comunale di Ferrara, prevede quattro diversi spettacoli per 26 repliche totali. Le performance, ‘site specific’, giocheranno, appunto, con la natura, “trovando, soprattutto in un momento come questo, nel verde e nell’aria aperta la chiave per vivere la cultura”. A spiegarlo, questa mattina in conferenza stampa, è Licia Vignotto, coordinatrice di Interno verde, l’associazione che ‘spalanca’ i cancelli delle corti e dei giardini più belli d’Italia. “Questi- aggiunge Vignotto- sono luoghi dove si organizzano pochi eventi. Invece sono location di altissimo livello, per la cultura“.

QUALI SARANNO I TEATRI A CIELO APERTO?

Da venerdì a domenica, alle 15 alle 16.30 e alle 18, la Fondazione nazionale e Aterballetto propongono ben due performance al Chiostro di San Paolo, in pieno centro. Andranno in scena ‘A poetry abstraction’, con la coreografia di Diego Tortelli, nel chiostro grande, e poi ‘Eppur si muove‘ con la coreografia di Francesca Lattuada, nel chiostro piccolo. Nel castello di Fossadalbero, ‘delizia’ estense, a 15 chilometri dal centro di Ferrara, il fiume Po sarà invece lo sfondo per la performance proposta da Sanpapiè, ‘A(1)bit-Ferrara’, con la regia e la coreografia di Lara Guidetti. Anche in questo caso, per tutti e tre i giorni del festival, lo spettacolo sarà replicato alle 15, alle 16.30 e alle 18. E poi ci sarà un parco cinquecentesco privato, quello di Villa Imoletta, nella frazione di Quartesana appena fuori le mura di Ferrara, dove il Collettivo cinetico riporterà le coreografie, già passate per il Teatro comunale di Ferrara quest’estate, di ‘Dialogo Terzo: in a landscape’, con la regia e la coreografia di Alessandro Sciarroni. La performance a Villa Imoletta andrà in scena alle 17.30 di venerdì, con replica alle 19, e poi sabato e domenica alle 10.30, alle 17.30 e alle 19.

“Il lungo periodo segnato dal coronavirus- dice Marco Gulinelli, assessore alla cultura del Comune di Ferrara- ha aperto in noi una riflessione in ambito culturale sulle tante opportunità che la città di Ferrara può offrire, anche sotto una luce rinnovata. Opportunità di valore che, messe a sistema tra loro, possono esprimere nuovi potenziali finora inesplorati”.

A presentare la rassegna, oggi, ci sono anche il direttore artistico del Teatro comunale, Marcello Corvino, e il direttore generale Moni Ovadia. “Nell’ottica di valorizzare il Teatro- dice Corvino- usciamo dalla sua meraviglia, scoprendo nuovi luoghi, sempre in collaborazione con chi eccelle in questa città nell’arte della danza”.

E a Corvino, fa eco Ovadia: “Avrei voluto fare l’étoile. Me l’ha impedito il fisico. La danza mi ha regalato, come fruitore dei fenomeni culturali dell’arte scenico rappresentativa, alcune delle emozioni più importanti e definitive della mia vita. Mi sono sempre sentito, da uomo di teatro, un cialtrone rispetto agli artisti della danza, che hanno una disciplina impressionante. E poi, grazie alla danza, io, ebreo agnostico, ho visto la Madonna, perché non c’è altro modo di definire Pina Bausch”. I biglietti sono disponibili da oggi, online sul sito del teatro www.teatrocomunaleferrara.it e sul portale Vivaticket, www.vivaticket.com. Inoltre, dal 27 agosto, sarà possibile acquistarli anche in biglietteria al Teatro comunale.

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