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Giustizia, Gratteri: “Cartabia non conosce gli uffici giudiziari, è la peggiore riforma mai vista”

"Se c’è voluto così tanto tempo per il processo Cucchi immaginate cosa potrà succedere con il processo sul Ponte di Genova, la funivia e tanti altri"
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ROMA – “Una tagliola devastante. La peggiore riforma della giustizia da quando io sono in magistratura. Serve solo a buttare al macero i processi in appello, per cui la faranno franca migliaia di imputati già condannati in primo grado”. Così il magistrato Nicola Gratteri a ‘In Onda’ commenta la riforma Cartabia, dopo l’accordo raggiunto fra i vari partiti in Consiglio dei ministri.

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Le alternative alla “tagliola”, secondo Nicola Gratteri ci sarebbero se si lavorasse innanzitutto sulla “geografia giudiziaria”. L’impostazione della riforma, invece, non avrà altro effetto se non quello di “incentivare il ricorso in appello” andando ad aggravare ulteriormente il lavoro delle procure.

Il procuratore di Catanzaro continua: “Per il processo Cucchi ci sono voluti 12 anni, con questa riforma non si sarebbe mai celebrato. Mai si sarebbe arrivati alla verità. Se c’è voluto così tanto tempo per il processo Cucchi immaginate cosa potrà succedere con il processo sul Ponte di Genova, la funivia e tanti altri“.

“La Ministra Cartabia fino a poco tempo fa faceva la Professoressa universitaria, i problemi all’interno degli uffici giudiziari sono un’altra cosa“, attacca Gratteri che sottolinea come l’accordo raggiunto in cdm riguardi i reati per mafia “ma non quelli per corruzione e contro la pubblica amministrazione”.

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