VIDEO | Linda che non salì sul Dc9 di Ustica: “Importantissimo che Mattarella sia qui”

I suoi genitori salirono sul Dc9 per andare a trovare la nonna e non sono più tornati. Doveva andare anche lei, che aveva 13 anni, ma poi restò a casa (e si arrabbiò): ecco la storia di Linda
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BOLOGNA – “Mio padre era siciliano e i miei genitori sono partiti per andare a trovare la nonna e non sono più tornati”. Comincia così la testimonianza di una figlia, Linda Lachina, che al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al museo della memoria di Ustica ha raccontato la storia della sua famiglia, che è coincisa tragicamente con il giorno dell’abbattimento dell’aereo Dc-9 Itavia il 27 giugno 1980, su cui erano imbarcati i genitori: Giuseppe Lachina e Giulia Reina, di 57 e 50 anni.

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“Siamo quattro fratelli, al tempo io ero la più piccola e avevo 13 anni- ricorda Linda- quel giorno dovevo partire anch’io, ma i miei genitori hanno preferito lasciarmi a casa perchè non erano sicuri che ci fosse posto in aereo, sono partiti con la speranza di trovare del posto. Hanno telefonato poi dall’aeroporto, han detto ‘sì, abbiamo trovato, però l’aereo è in ritardo’. Hanno provato a parlare con me, ma io ero troppo arrabbiata e non sono andata al telefono e non ho avuto neanche la possibilità di salutarli“.

Da quel giorno, “è stata una vita molto difficile, sia nella ricerca della verità e sia per tutto quello che vuol dire essere soli. Non è stato facile e non lo è. E basta, tutte le altre cose le sapete già. Faccio la fotografa, non sono abituata a essere fotografata…“, conclude con una battuta Linda, fondatrice anche di un sito dedicato alla vicenda di Ustica www.stragediustica.info.

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Per questo la visita di Mattarella oggi è stata un evento “importante per Bologna”, ma soprattutto “importantissimo che lui sia venuto a darci il suo supporto: sono 40 anni che aspettiamo qualcuno che ci dia supporto e penso che il presidente Mattarella ce l’ha dato oggi. È stato bellissimo”, conclude.

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