Regionali Toscana, Ceccardi: “Nessun patto di non belligeranza, altrimenti non avrebbero scelto me”

'Renzi mi attacca pesantemente, attendo ancora sue querele'
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

FIRENZE – “Il patto di non belligeranza sulla Toscana non mi sembra che ci sia, senno’ non avrebbero candidato me”. Lo dichiara nel corso di una intervista a Controradio la candidata del centrodestra a governatrice, Susanna Ceccardi, in merito ai retroscena su una sorta di patto non belligeranza fra Italia viva e la Lega per le regionali, specialmente in Toscana. “Sono una- aggiunge- che non e’ mai scesa a compromessi, quindi su questo non avrebbero grandi garanzie. E Renzi di fatto anche l’altro giorno mi ha attaccata pesantemente. Ogni volta non perde occasione, queste per me sono medaglie al valore. Mi ha minacciato quattro, cinque querele che non sono ancora arrivate. Sono qui che le aspetto serenamente”.

OPEN ARMS, CECCARDI: “RENZI HA DETTO SALVINI CHIAMAMI NE PARLIAMO…”

 “I renziani strizzano l’occhio a destra e a manca. Ho sentito da Salvini che Renzi gli avrebbe detto ‘chiamami e poi ne parliamo del voto’. Ha risposto, col cavolo che lo chiamo”. È l’aneddoto che svela durante una intervista a Controradio l’europarlamentare Susanna Ceccardi, in merito al voto previsto stamani al Senato sul via libera al processo nei confronti di Matteo Salvini per la vicenda Open Arms.

AEROPORTO FIRENZE. CECCARDI: “PER UE PROGETTO DEVE ESSERE RIFATTO”

“Non sono contraria allo sviluppo aeroportuale di Firenze, ma dobbiamo avere un approccio realistico improntato alla concretezza. L’Ue non ha bocciato il progetto, ma ha preso atto della bocciatura da parte del Consiglio di Stato. E ha detto, nella sostanza, che il progetto dovra’ essere rifatto”, spiega Ceccardi. “L’Unione europea- aggiunge- non ha il potere di bocciare il progetto, ma ha preso atto che debba ripartire. Siamo al punto zero ancora una volta. Questo ci consente di dire che quando saro’ presidente della Regione parlero’ con Toscana Aeroporti e diro’ semplicemente alla societa’ di eliminare le prescrizioni sostanziali dal progetto e di proseguire. Se si continua, pero’, a presentare lo stesso progetto con ricorsi vinti in sede amministrativa…”. 

CECCARDI: “SOLDI IN SVIZZERA? POSSONO ESSERE REGOLARI”

Susanna Ceccardi difende il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, sulla vicenda del conto in Svizzera emersa a seguito dell’inchiesta della procura di Milano sulla fornitura di camici sanitari. Durante una intervista a Controradio le viene domandato come si sarebbe comportata qualora si fosse scoperta una cosa del genere sull’attuale governatore della Toscana, Enrico Rossi. Ne chiederebbe le dimissioni? “Mi verrebbe qualche dubbio- dichiara l’eurodeputata e candidata del centrodestra alla presidenza della Regione- se Rossi avesse un conto in Svizzera di 600.000 euro, visto che non ha mai fatto altro nella vita” rispetto alla politica. Sul merito del caso Fontana, invece, precisa: “Se uno fa l’imprenditore e la legge consente di avere il conto in Svizzera bisogna vedere, possono essere anche regolari” i soldi. E a chi le fa notare che comunque per un partito nazionalista come la Lega portare i risparmi in un ‘paradiso fiscale’ forse un po’ stride, Ceccardi ribatte ancora: “Bisogna rendere l’Italia meno inferno fiscale per cercare di trattenere i capitali e i tanti imprenditori che sono andati via che qui, invece, avrebbero potuto dare posti di lavoro”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

30 Luglio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»