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Il ministro Costa cerca una nuova area per l’orso M49

"Dobbiamo fare in modo che l'orso faccia l'orso ma che l'essere umano sia tranquillo", spiega il ministro Costa
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ROMA – Per quel che riguarda la vicenda dell’orso M49, che ha ribattezzato ‘Papillon’ per la sua ultima rocambolesca fuga, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa segnala: “sto interpellando sia situazioni italiane che situazioni straniere dove poter in libertà lasciare l’orso a fare la sua vita in libertà e a fare l’orso, ma per favore non lo ammazziamo”.

In collegamento con RaiNews24, sul tema del ristoro dei danni causati dagli animali selvatici, Costa dice che “se il problema sono i danni cagionati e non la pericolosità per il cittadino”, allora “troviamo il modo per dare le risorse all’allevatore che ha patito i danni e diamogliele subito. Stiamo lavorando con Centinaio proprio per trovare soluzioni rapide, ma il danno patito non è pericolosità alla persona, sono cose completamente diverse”.

In generale “dobbiamo fare in modo che da una parte l’orso faccia l’orso ma dall’altra parte anche l’essere umano sia tranquillo”, spiega il ministro, “per bilanciare le due cose c’è bisogno necessariamente di ammazzare l’orso? No, assolutamente”.

Quindi “al di là degli aspetti giuridici, delle carte bollate, adesso ragioniamo su fatti concreti, c’è bisogno di ammazzare l’orso? Secondo me no”, ribadisce.

Quindi, conclude Costa, “c’è bisogno di trovare una linea, e lo stiamo facendo, con la Provincia autonoma di Trento: non è una contrapposizione ma il tentativo di trovare una soluzione assieme” per cui “sediamoci a tavolino e discutiamo, l’importante è non ragionare in termini di contrapposizione ma di soluzioni da trovare insieme”.

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