Strage di Bologna, la comunità islamica sarà in corteo e alla messa

Il coordinatore Yassine Lafram: "E' necessario manifestare per condannare il terrorismo perché non ci appartiene come esseri umani"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

strageBOLOGNA – Anche la comunità islamica di Bologna sfilerà in corteo il prossimo 2 agosto, per ricordare la strage alla stazione che nel 1980 fece 85 morti e 200 feriti. Ad annunciarlo è il coordinatore Yassine Lafram, che comunica l’adesione della comunità musulmana “alla marcia di martedì 2 agosto, in occasione del 36esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna, contro tutti i terrorismi. Oggi più che mai- sostiene Lafram- è necessario manifestare per condannare il terrorismo perché non ci appartiene come esseri umani, credenti e non, cittadini e cittadine. E per lanciare, ancora una volta, un segnale che indichi una svolta nei rapporti con la società civile e la città di Bologna, di cui siamo e ci riteniamo parte integrante”.

In più, una delegazione della comunità islamica di Bologna parteciperà alle 11.30 alla messa in suffragio delle vittime della strage, celebrata per la prima volta dal nuovo arcivescovo Matteo Zuppi nella chiesa di San Benedetto, in via Indipendenza, per “trasmettere la propria vicinanza e solidarietà alla comunità cristiana dopo il barbaro assassinio del sacerdote di Rouen”, spiega Lafram. Lo stesso Zuppi, invece, in serata sarà al parco 2 agosto di San Lazzaro per partecipare al dibattito che precede la proiezione del film “La linea gialla”, di Emilio Marrese, insieme al regista, agli attori Ivano Marescotti e Bob Messini, al sindaco Isabella Conti, allo storico Giovanni Bettazzi e a uno dei sopravvissuti alla strage, Paolo Sacrati.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»