GENOVA – Il sistema penitenziario italiano sta attraversando una delle sue fasi più critiche, con una popolazione detenuta che ha superato la soglia delle 64.000 presenze a fronte di una capienza regolamentare effettiva di poco superiore ai 46.000 posti. In questo scenario di sovraffollamento strutturale — già giudicato dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo come incompatibile con i principi della dignità umana — si inserisce l’assemblea pubblica dal titolo “La comunità penitenziaria: il carcere secondo Pannella”, in programma venerdì 3 luglio alle ore 16:00 presso la storica sede di Palazzo Tursi a Genova.
L’evento, promosso da Nessuno tocchi Caino e dal Movimento Italiano Diritti Detenuti, si avvale della collaborazione della Camera Penale Regionale Ligure “Ernesto Monteverde” e del patrocinio del Comune di Genova, oltre che dei Garanti regionale e comunale dei diritti delle persone private della libertà.
IL DOSSIER LIGURIA: IDENTIFICATE LE CRITICITÀ DI VITA E LAVORO
L’appuntamento di Palazzo Tursi non si configura come un dibattito isolato, ma rappresenta la sintesi e la conclusione di un fitto ciclo di visite ispettive condotto all’interno degli istituti di pena della regione. Le delegazioni di attivisti, legali e rappresentanti istituzionali del Consiglio regionale della Liguria e del Comune di Genova hanno toccato con mano le realtà dei penitenziari di:
- Genova Marassi
- Imperia
- Genova Pontedecimo
Durante i sopralluoghi, promotori e consiglieri hanno incontrato la comunità che vive e opera dentro le mura, verificando in modo diretto sia le condizioni di vivibilità dei ristretti, sia le complesse dinamiche di lavoro del personale penitenziario.
IL DECENNALE DI PANNELLA E IL CONCETTO DI “DETENENTI”
I lavori dell’assemblea, introdotti e moderati dalla Presidente della Camera Penale Ligure Fabiana Cilio e dal Segretario di Nessuno tocchi Caino Sergio D’Elia, cadono in una ricorrenza dal forte valore simbolico: il decennale della scomparsa di Marco Pannella, leader radicale deceduto il 19 maggio 2016.
Al centro del dibattito ci sarà proprio la visione geopolitica e sociale che Pannella applicava all’universo carcerario, inteso come un unico organismo composto in egual misura da detenuti e “detenenti” (gli agenti, i direttori, gli educatori). Un ecosistema dal quale, secondo i promotori, le istituzioni non dovrebbero mai distrarsi poiché rappresenta lo specchio esatto del livello di civiltà e legalità dell’intera società esterna.
IL REINSERIMENTO SOCIALE E GLI OSPITI DEL COMPRENSORIO
Il focus della giornata si sposterà anche sulle soluzioni concrete e sui percorsi di recupero. In prima linea il Movimento Italiano Diritti Detenuti, realtà fondata a Milano da Giulia Troncatti, focalizzata sulla sensibilizzazione pubblica e sull’attivazione di percorsi formativi e professionali mirati al reinserimento sociale, supportati dall’introduzione di strumenti digitali specifici per i detenuti e i loro nuclei familiari.
All’incontro prenderà parte un vasto parterre di esponenti del mondo associativo, dell’avvocatura e della politica, tra cui Rita Bernardini, Elisabetta Zamparutti, Alberto Pandolfo, Doriano Saracino, Marco Cafiero, Cristina Lodi, Marco Bosio, Domenico Chionetti, Simone D’Angelo, Marco De Benedictis, Francesca Ghio, Margherita Mereto, Ruggero Navarra, Emanuele Olcese, Stefano Petrella, Nicola Scodnik e Serena Stagnaro.




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