sabato 15 Agosto 2026

Pugni in faccia a una capotreno del Frecciarossa, viva per miracolo

Folle violenza a Lambrate, la lavoratrice scaraventata a terra da un passeggero. Il Pd: "Salvini insegua i malviventi, non Vannacci"

MILANO – Una capotreno del Frecciarossa AV 8882 fermo ieri sera per un guasto tecnico a Lambrate è stata brutalmente afferrata per la divisa da un passeggero, “scaraventata a terra e colpita violentemente al volto, con l’aggressore che le è salito a cavalcioni sopra per continuare a picchiarla”.

La denuncia è della Uil Trasporti Lombardia, ed è firmata in una nota dal segretario generale della sigla Carmelo Minniti, che aggiunge: “abbiamo scampato il morto per un soffio, situazione inaccettabile e insopportabile”.

Solo il tempestivo e coraggioso intervento di alcuni passeggeri ha evitato il peggio, prosegue la Uil, “salvando la lavoratrice da conseguenze che avrebbero potuto essere fatali. A rendere la situazione ancora più paradossale e grave, l’aggressore è riuscito a dileguarsi indisturbato attraverso una delle porte aperte, senza che le forze dell’ordine presenti in stazione siano riuscite a identificarlo”.

L’esposizione dei lavoratori in prima linea “all’ira e alla frustrazione dell’utenza” non può continuare. “La tolleranza della UIL è finita- dice il segretario generale UIL Lombardia Antonio Albrizio- il fenomeno delle aggressioni ai lavoratori è in costante crescita ed i numeri delle statistiche non rendono l’idea perché molte di esse non vengono denunciate. Se le istituzioni, le aziende e le autorità competenti non metteranno in atto immediatamente misure serie, strutturali e concrete per prevenire queste inutili e barbare aggressioni, siamo pronti a scendere in piazza e portare la protesta nelle strade e nelle stazioni”. 

PD: SALVINI RINCORRA VIOLENTI, NON VANNACCI

“È evidente che nelle stazioni e a bordo dei treni c’è un problema di gestione della sicurezza. Stiamo parlando di spazi di competenza del ministero che fa capo a Matteo Salvini, che parla tanto di sicurezza- ultime uscite proprio in questi giorni- ma non sembra in grado di garantirla”. Simone Negri, capo delegazione Pd in commissione trasporti del Consiglio regionale della Lombardia, mette nel mirino il ministro dopo l’aggressione- denunciata dalla Uil- ieri a una capotreno di un treno ad alta velocità di Trenitalia alla stazione di Lambrate. “La sicurezza degli operatori è un’emergenza e serve più concretezza, non proclami. Anziché rincorrere Vannacci, Salvini si occupi di rincorrere i delinquenti vicino ai binari”.

UIL LOMBARDIA: FS, MIT E INTERNO INTERVENGANO

“È evidente che nelle stazioni e a bordo dei treni c’è un problema di gestione della sicurezza. Stiamo parlando di spazi di competenza del ministero che fa capo a Matteo Salvini, che parla tanto di sicurezza- ultime uscite proprio in questi giorni- ma non sembra in grado di garantirla”. Simone Negri, capo delegazione Pd in commissione trasporti del Consiglio regionale della Lombardia, mette nel mirino il ministro dopo l’aggressione- denunciata dalla Uil- ieri a una capotreno di un treno ad alta velocità di Trenitalia alla stazione di Lambrate. “La sicurezza degli operatori è un’emergenza e serve più concretezza, non proclami. Anziché rincorrere Vannacci, Salvini si occupi di rincorrere i delinquenti vicino ai binari”.

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