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Cogne isolata, il Presidente Testolin: “Ci vorranno settimane per riaprire la strada…e voglio essere ottimista”

La situazione nel nord-ovest del Paese dopo l'ondata di maltempo che si è abbattuta nelle ultime ore soprattutto in Val d'Aosta

Pubblicato:30-06-2024 16:45
Ultimo aggiornamento:01-07-2024 14:26
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AOSTA – L’annunciato maltempo del weekend è andato, purtroppo, ben oltre le aspettative, mettendo in ginocchio il nord-ovest del Paese. Prosegue l’attività di monitoraggio e soccorso che ha coinvolto il personale della Protezione civile, dei Vigili del fuoco professionisti e volontari, del Corpo forestale della Valle d’Aosta, del 118, del Soccorso alpino e delle forze dell’ordine, oltre al personale e le amministrazioni dei comuni interessati.

Le situazioni di maggiore criticità si sono verificate in bassa Valle e nella zona di Cogne e nella Valtournenche. A causa dell’ondata di piena della Dora Baltea vi sono state alcune esondazioni. Tra queste: a Montjovet, dove sono state vacuate dai loro alloggi 2 famiglie, salite ai piani alti; a Issogne la Dora è fuoriuscita tra le località Favà e Fleuran e alcuni abitanti sono stati fatti salire ai piani superiori. Attualmente la strada statale 26 è chiusa a tratti a Bard, Donnas e Champdepraz. Si sta valutando la riapertura.

A Cogne la strada regionale n.47 (attualmente chiusa da Ozein) è stata pesantemente danneggiata in diversi tratti sia nel comune di Aymavilles che in quello di Cogne. Danni rilevanti anche sulla strada comunale di Valnontey, dove risultano fuori uso sia la rete elettrica che l’acquedotto. Nella notte sono stati effettuati due interventi dell’elisoccorso che hanno permesso di mettere in salvo una famiglia con una bambina piccola, rimasta bloccata in Valnontey e tre persone isolate nel vallone dell’Urtier. Nella Valle di Cogne sono in corso sopralluoghi tecnici per un’altra verifica dei danni causati dal maltempo e
per valutare gli interventi da attivare. Nella Valtournenche l’esondazione del torrente Marmore ha
causato danni ingenti nel centro di Cervinia. Sono in corso i lavori per il disalveo del torrente e per un primo intervento in paese.


TESTOLIN: “RIAPERTURA STRADA PER COGNE, CI VORRANNO SETTIMANE…E VOGLIO ESSERE OTTIMISTA”

Per la riapertura della strada regionale per Cogne, “voglio essere ottimista, ci vorranno
settimane”.
A dirlo è il presidente della Regione, Renzo Testolin, durante la conferenza stampa convocata nella tarda mattinata di oggi, nella sede della Protezione civile all’aeroporto di Saint-Christophe, per fare il punto sui danni provocati nella regione dalle forti piogge della notte scorsa.
Nella valle di Cogne, la furia dell’acqua ha danneggiato la strada regionale in almeno tre punti, tra le località Chevril di Aymavilles ed Epinel di Cogne, portandosi via anche l’intera carreggiata. Nessuna persona è rimasta coinvolta.

La strada è stata chiusa già nella serata di ieri all’altezza di Ozein di Aymavilles. “Al chilometro 9, a monte di Chevril, ci sono circa 80-100 metri di dissesto su cui si sta già intervenendo” dice il capo della Protezione civile regionale, Valerio Segor, che aggiunge: “L’impresa che sta lavorando al ponte di Chevril (in ristrutturazione da anni, ndr) sta operando dalle 6 di questo mattina”. Più a monte la carreggiata è stata danneggiata per un tratto più lungo, poi ancora sul rettilineo appena a valle di Epinel. Il torrente continua a scavare il piede della strada e fino a che la portata sarà alta intervenire sarà complesso. “Non è pensabile aprire la strada in un paio di giornate- aggiunge Testolin-, servirà più tempo per aprire anche solo una singola corsia”. Maggiori dettagli saranno forniti nelle prossime ore con nuovi controlli e l’abbassamento del livello del torrente.

Tra le persone rimaste isolate, si contano un centinaio di turisti a Valnontey -la maggior parte
soggiornava al campeggio Gran Paradiso, danneggiato dalla penna del torrente Valnontey, con alcune auto portate via dalla corrente- e altrettanti a Cogne che saranno sgomberati grazie a
quattro elicotteri. Nella notte sono stati due gli interventi dell’elisoccorso per trarre in salvo una famiglia con una bimba piccola, rimasta bloccata in Valnontey, e tre persone isolate nel vallone
dell’Urtier
. A Valtournenche, l’esondazione dei torrenti Cervino e Marmore ha provocato danni importanti nel centro di Breuil-Cervinia, con scantinati allagati e strade invase da fango e detriti. Danni ingenti si registrano in particolare nella zona bassa del campo da golf e in alcune parti delle piste da sci, compreso il campetto Crétaz. La strada regionale della Valtournenche, chiusa solo per pochi minuti nella notte perché un torrente secondario ha invaso un tratto della carreggiata tra Valtournenche e il Breuil, è stata riaperta al traffico. “Probabilmente c’è stato un crollo a monte, ai piedi del Cervino, che ha saturato di detriti alcuni torrenti”, spiega Segor. In bassa Valle, la Dora Baltea è esondata in vari punti tra Montjovet e Donnas, allagando campi e prati. La circolazione sulla strada statale 26, chiusa questa mattina a Bard, è stata ripristinata grazie al lavoro dei tecnici dell’Anas.

“L’ondata di piena è in miglioramento ed è scesa sotto la seconda soglia di allerta. Nella notte è stata superata la terza soglia. Sono livelli che non si vedevano da anni”, prosegue Segor, che aggiunge: “Ci siamo interfacciati con il dipartimento della Protezione civile nazionale. C’è la possibilità di richiedere lo stato di calamità di tipo nazionale. Abbiamo chiesto alle amministrazioni una quantificazione delle strutture danneggiate”.

PROBLEMI ANCHE CON L’ACQUA POTABILE

A Cogne si è al lavoro per ripristinare le linee telefoniche fisse; tra le mobili è attiva solo Vodafone. Ci sono problemi anche con l’acqua potabile ed è stato danneggiato un tratto dell’acquedotto per Aymavilles. I danni sono dovuti a una forte perturbazione che ha portato fino a 150 millimetri di pioggia
nelle 24 ore nella zona della Valeille e della Valnontey, a Cogne, e precipitazioni intense in tutta la parte centrale della regione, tra Cogne e la Valtournenche.

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