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Dopo la pandemia serve riappropriarsi del contatto con il paziente

donna tagliaferri
Parola del preside della Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza di Roma Fabio Lucidi. Venerdi 2 luglio evento 'Toccata senza fuga': "Sarà un dialogo fuori dal comune tra artisti, psicologi e medici"
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ROMA – “Dobbiamo riappropriarci del contatto, che è mancato in questo anno, nei processi di cura e di formazione. Ci siamo visti e ascoltati, magari su zoom, ma senza contatto. L’idea è di costruire un percorso che veda arte, cultura e scienza dialogare attraverso le emozioni per mettere al centro la cura, il ‘prendersi cura dell’essere umano’ recuperando il contatto: come relazione, come tatto e delicatezza. Sarà un dialogo fuori dal comune tra artisti, psicologi e medici”. È il significato profondo dell’evento della Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza di Roma che il preside Fabio Lucidi ha spiegato, intervistato dall’agenzia Dire, a proposito del prossimo appuntamento di venerdi 2 luglio ‘Toccata senza fuga’ che si terrà alle 17.30 nello spazio aperto di fronte alla Facoltà universitaria, vicino al Policlinico Sant’Andrea di Roma.

L’evento segue ad un altro celebrato un mese fa dello scultore Tagliaferri che aveva installato Luminescenza, opera che ritrae una paziente oncologica sotto chemio, di fronte all’ingresso della Facoltà. Un’opera, realizzata dall’artista non vedente che si apprezza dal punto di vista tattile”, ha spiegato il Preside.

Oltre allo scultore Felice Tagliaferri e al poeta Valerio Magrelli ci sarà al pianoforte la giovane Frida Magoni Bollani, anche lei ipovedente. Tema guida il “con – tatto- ha spiegato ancora il Preside Lucidi- attraverso le dita di una pianista che sfiorano i tasti del suo piano, le mani di uno scultore capace di lasciare che la materia provochi il contagio se toccata nelle sue fibre ultime, o parafrasando una poesia di Magrelli”.

La serata sarà condotta dallo psicanalista e scrittore Vittorio Lingiardi e introdotto da Antonella Polimeni, Rettrice della Sapienza e appunto dal Preside della Facoltà di Medicina e Psicologia, Fabio Lucidi. Tra gli ospiti anche IncontraDonna onlus che con le pazienti volontarie e la presidente, la senologa Adriana Bonifacino, aveva omaggiato la scultura di Felice Tagliaferri nel primo evento che ha visto l’arte entrare nell’ospedale romano e nello spazio universitario.

Anche nella formazione, secondo il Preside di Facoltà, bisogna tornare a valorizzare l’aspetto della relazione, per questo ben venga l’evento nello spazio dove si formano giovani medici, psicologi e studenti. “Ricordiamoci- ha sottolineato Lucidi- che il processo formativo passa per relazioni, che siano di formazione o terapeutiche hanno un mediatore comune: le emozioni. Come l’arte promuove processi di salute, il contatto emotivo supera la mera cognizione“.

‘Toccata senza fuga’ non è un evento per tornare indietro, a febbraio 2020, ma perchè “c’è un’opportunità da cogliere” ha detto Lucidi, che è quella di “immaginare la costruzione di un percorso che tenga conto della presenza delle nuove tecnologie, senza dimenticarci cosa sia la cura, il fortissimo elemento di relazione a partire dallo spazio di prossimità che è legato alla diagnosi, che è un percorso individuale- ha chiarito- così come personalizzata è la cura. Non si può prescindere da questo per chi si prende cura e per chi è al centro della cura. La depersonalizzazione della medicina o della cura- ha aggiunto- sarebbe come perdere l’opportunità delle nuove tecnologie. È ovvio che non dovremo rinunciare ad alcune delle cose che abbiamo imparato, come non far venire un paziente per un monitoraggio che si può fare anche a stretta distanza con le nuove tecnologie, ma non può venir meno il contatto nelle relazioni terapeutiche e nella condivisione delle scelte mediche dove si richiede stretta relazione. Approfittiamo dell’opportunità – ha concluso il Preside- per perdere parti inutili e valorizziamo le relazioni di qualità nei percorsi di cura, come anche nella formazione“.

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