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Caos M5s, Appendino: “Non so se a Torino si riuscirà a presentare un candidato”

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La sindaca uscente, eletta con il M5s, confessa lo spaesamento dopo che il fondatore Beppe Grillo ha 'scomunicato' l'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte
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TORINO – È in dubbio se il M5S riuscirà o meno a presentarsi alle comunali di Torino a ottobre, dopo la ‘scomunica’ di ieri del garante Beppe Grillo all’ex premier Giuseppe Conte. Lo dice la sindaca di Torino Chiara Appendino: “Io penso che non sia il momento di prendere decisioni sulle liste e sui candidati anche perché, come ha detto Vito Crimi, è una situazione dove non è chiaro chi detiene il simbolo, come ci si può candidare”.

L’auspicio della sindaca è che il M5S riesca a presentare una propria proposta per il futuro della città: “Detto ciò, questo è successo ieri sera, penso che sia bene aspettare 24-48 ore e poi a freddo fare i ragionamenti necessari. Il mio auspicio è che la città possa presentarsi anche col nostro contributo, bisogna capire se sarà possibile e con quali modalità“.

LA DELUSIONE DI APPENDINO: “VALUTO SE LASCIARE IL M5S”

“Francamente sono molto amareggiata da quello che è successo, penso che Giuseppe Conte potesse essere la persona giusta“, riflette Appendino.

La situazione è così grave che la sindaca di Torino mette in dubbio anche la sua permanenza nel Movimento: “Come dicevo, il Movimento è una forza politica che è nata per mettere al centro dell’azione di governo alcune tematiche: se siamo ancora in grado di farlo ha senso provare a incidere, se dobbiamo restare in una forza politica tanto per starci, e se uno non ci crede… Credo che ciascuno debba fare le sue valutazioni“.

Appendino mette l’accento sul rinnovamento del Movimento, quanto mai necessario: “Come sapete io ho auspicato una sintesi, sono mesi che sostengo che il Movimento dovesse ristrutturarsi e rilanciarsi nella sua capacità di essere efficace nell’azione di governo”.

Un momento difficilissimo, come ribadisce la prima cittadina: “Adesso credo ci sia molto sgomento, e ci sia anche molta base, molti attivisti che hanno vissuto tutto il percorso siano spaesati. A caldo mi sento solo di dire che abbiamo perso una grandissima occasione e faremo tutte le nostre valutazioni, io farò le mie personali ovviamente”.

La sindaca mette l’accento sul fatto di non aver potuto vedere lo statuto proposto da Conte: “Il Movimento ha perso un’occasione di discutere sullo statuto, su cui non si è potuto discutere perché non è stato neanche messo in votazione, e di avere alla guida una persona che ha voluto bene al movimento e che avrebbe potuto guidarci in una rifondazione che tutti riteniamo necessaria, poi ciascuno ha le sue aspettative e sensibilità personali. Ma io penso che un ritorno al passato non sia la risposta, dobbiamo guardare avanti”. Interpellata da un cronista che le ha chiesto se si sia sentita “tradita da Grillo”, Appendino glissa: “Non mi sento di commentare, posso solo dirvi quello che provo io”.

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