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Crimi attacca Grillo e minaccia addio. Il Garante: “Autorizza voto su Rousseau entro 24 ore”

vito crimi
Il reggente del M5s si scaglia contro la 'bocciatura' del Garante al progetto di Conte e ventila l'ipotesi di lasciare. E anche il sottosegretario Cancelleri è pronto all'addio
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Di Roberto Antonini e Alfonso Raimo

“Gli avvenimenti di questi giorni, in particolare delle ultime ore, mi inducono ad una profonda riflessione sul mio ruolo nel Comitato di Garanzia e sulla mia permanenza nel Movimento”. Vito Crimi, capo politico ‘reggente’ del M5S, lo scrive su Facebook. “Manterrò le mie funzioni per il tempo utile a consentire gli adempimenti necessari allo svolgimento delle prossime consultazioni”, garantisce comunque Crimi, che ha assunto il ruolo di reggente in attesa che si svolgano le consultazioni per la nomina di un direttorio dei 5 stelle, ‘congelate’ dopo l’ipotesi di affidare la leadership a Giuseppe Conte. “Grillo ha indetto la votazione del comitato direttivo impedendo una discussione e una valutazione della proposta di riorganizzazione e di rilancio del Movimento 5 Stelle alla quale Giuseppe Conte ha lavorato negli ultimi mesi, su richiesta dello stesso Beppe – ricorda Crimi – pur rientrando fra le sue facoltà indire la votazione, non concordo con la sua decisione”.

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“IL VOTO SUL COMITATO DIRETTIVO NON PUÒ AVVENIRE SU ROUSSEAU”

Il voto per il nuovo comitato direttivo del Movimento 5 stelle indetto da Beppe Grillo “non potrà avvenire sulla piattaforma Rousseau – sottolinea Crimi -, poiché questa è inibita al trattamento dei dati degli iscritti al Movimento. Inoltre, consentire ciò violerebbe quanto disposto dal Garante della Privacy”. Nelle scorse settimane, i vertici dei 5 stelle avevano avuto un duro scontro con Davide Casaleggio sul ruolo di Rousseau, finché il Garante della privacy non ha ordinato all’associazione diretta dal figlio di Gianroberto Casaleggio di restituire i dati degli iscritti al Movimento.

L’ULTIMATUM DI GRILLO: “VOTO SU ROUSSEAU ENTRO 24 ORE”

Ma Grillo non ci sta e lancia l’ultimatum. Il Garante contesta a Crimi l’uso di una nuova piattaforma al posto di quella gestita dall’Associazione Rousseau. Ma non manca di far riferimento alla “controversa reggenza” del senatore M5s. “Ti invito ad autorizzare, entro e non oltre le prossime 24 ore, la Piattaforma Rousseau al trattamento dei dati, come espressamente consentito dal provvedimento del garante della privacy e come rientrante nei poteri del titolare del trattamento. Nel caso, invece, in cui decidessi di utilizzare subito la nuova piattaforma, sarai ritenuto direttamente e personalmente responsabile per ogni conseguenza dannosa dovesse occorrere al MoVimento (azioni di annullamento voto, azioni risarcitorie …) per le scelte contrarie allo statuto che dovessi operare”, dice Grillo in un post su facebook. Nel dare notizia dei contatti con Grillo, stamattina Crimi ha confessato di star meditando l’abbandono dei Cinque stelle.

Grillo pubblica il messaggio che ha inviato a Crimi ieri. “Vito, ti ho già risposto ieri in privato con il seguente messaggio: ‘Credo che tu non abbia ben interpretato il provvedimento del garante della privacy che ti rimetto. La parte cerchiata in rosso specifica bene che Rousseau può trattare i dati in caso di esplicite e specifiche richieste del movimento. Oltretutto il titolare dei dati può sempre decidere a chi farli trattare. Nessuna galera, dunque. Al contrario sarebbe proprio il votare su una piattaforma diversa che esporrebbe il movimento, e te in prima persona, ad azioni anche risarcitorie da parte di tutti gli iscritti. Come ti ho sempre detto prima di poter votare su un’altra piattaforma è, infatti, necessario modificare lo statuto con una votazione su Rousseau. Inoltre nella mancanza dell’organo direttivo l’unico autorizzato ad indire le elezioni dello stesso è il garante, e in quanto tale l’ho fatto secondo le sole modalità possibili previste dallo statuto vigente (art. 4 lettera b). Inoltre il garante della privacy non ha mai identificato in te il titolare dei dati degli iscritti, essendosi limitato a indicarlo genericamente nel movimento, probabilmente a causa della tua controversa reggenza. Il voto dovrà, dunque, essere effettuato su Rousseau’. Quanto ad oggi, Grillo aggiunge: “Non posso che ribadirti che l’unico modo per rispettare lo statuto attualmente vigente ed evitare più che probabili ricorsi per l’annullamento del voto, rimane fare questa consultazione sulla Piattaforma Rousseau. Ho chiesto a Rousseau di poter effettuare sulla piattaforma solo due votazioni, quella per l’elezione del Comitato direttivo e quella per la modifica dello statuto, che comunque sarà gestita dal neo eletto Comitato direttivo. Come ti ho già detto- dice ancora Grillo rivolto a Crimi- solo dopo aver modificato lo statuto attraverso una votazione su Rousseau saremo liberi di usare una nuova piattaforma”. 

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CANCELLERI: “SE NON CAMBIAMO ESCLUDO DI RIMANERE NEL M5S”

“In queste ore è d’obbligo una valutazione sulla mia permanenza all’interno del Movimento 5 stelle, ho contribuito assieme a tanti alla nascita di questo progetto nel quale oggi trovo difficolta a riconoscermi. Il M5S ha bisogno di evolversi, di maturare per meglio rappresentare i tanti milioni di cittadini che ci hanno dato la loro fiducia e che ancora vorrebbero sostenerci”. Così Giancarlo Cancelleri, sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, oggi a Torino per una visita al cantiere della metropolitana. “Senza voler polemizzare con Beppe – aggiunge Cancelleri -, se non siamo pronti a cambiare idea vuol dire che non siamo pronti a cambiare nulla e in questo quadro di cose la mia permanenza è esclusa. Sto valutando il mio impegno all’interno del M5S e analizzando ciò che è accaduto, oggi non ci sono più le condizioni per potere coniugare la realtà del M5S e Giuseppe Conte finendo in un vicolo cieco e con l’unica prospettiva di un ritorno al passato ormai davvero anacronistico. Prendo atto della decisione del Garante Beppe Grillo che attenendosi alle sue prerogative ha chiesto di mettere in votazione la formazione del Comitato direttivo che era stato scelto durante gli Stati generali da parte degli iscritti. Nell’ambito delle nostre funzioni abbiamo subito precisato al Garante che deve farci pervenire una richiesta formale per attivare tutte le procedure necessarie per tale votazione precisando che non ci sono margini perché il voto possa avvenire sulla piattaforma Rousseau alla quale è inibito il trattamento di quei dati, proprio come ordinato dal Garante della Privacy”, ha spiegato Cancelleri, anche “in qualità di membro del Comitato di Garanzia”.

Sul piano politico, il sottosegretario si è poi detto “molto perplesso” per come sia precipitata la situazione, “non sono assolutamente d’accordo con Beppe perché – ha chiarito Cancelleri – si è persa una grande occasione che mi sollecita ad ulteriori riflessioni. Manterrò le mie funzioni per il tempo utile a consentire gli adempimenti necessari allo svolgimento delle prossime consultazioni, dopodiché rassegnerò le mie dimissioni dal Comitato di Garanzia”.

DI BATTISTA: “SI VOTI SULLA PERMANENZA DEL M5S NEL GOVERNO”

“È l’Ancien Régime che brinda lasciando al popoluccio distratto dagli Europei soltanto rabbia e briciole. È la restaurazione tornata, inaspettatamente, dopo il trionfo del più grande movimento anti-establishment dell’occidente. Il Movimento oggi, per volere del garante Grillo, si appresta, a quanto pare, a votare un Comitato direttivo. Credo che a fronte di questi quattro mesi tragici nei quali chi ha vinto le elezioni del 2018 è risultato politicamente inconsistente, sarebbe doverosa una votazione sulla permanenza o meno del M5S nel governo dell’assembramento. Perché errare humanum est, perseverare è draghiano”. Così Alessandro Di Battista, in un passaggio del suo editoriale su Tpi.it.

BRESCIA: “DOBBIAMO PROVARE A SALVAGUARDARE IL M5S”

È possibile una riappacificazione tra Grillo e Conte? “Dopo le dichiarazioni di ieri la vedo dura. Ma io sono uno di quelli che ha sempre creduto che le due figure insieme avrebbero fatto il bene del M5s e del Paese”, dice il presidente della Commissione Affari Costituzionali di Montecitorio Giuseppe Brescia, interpellato dalla Dire. “Da parte nostra siamo sempre in continuo contatto tra di noi e con loro, ma poi sta a loro decidere. Sono due personalità forti“, spiega il deputato M5s. “La speranza è l’ultima a morire, io davvero ci credo che possa esserci un riavvicinamento in extremis“. E sul possibile addio di Crimi, Brescia ha aggiunto: “Ha detto che rifletterà sul suo posto nel M5s. Dobbiamo farlo tutti, perché salvaguardare il M5s è una cosa molto molto importante, ci proveremo in tutti i modi”.

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