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Migranti, nuovo naufragio al largo di Lampedusa: almeno sette morti

Un barcone è stato soccorso a poche miglia dall'isola: salvate circa 50 persone, ma una decina di migranti risultano dispersi
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ROMA – Ancora una tragedia nel Mediterraneo: un barcone di migranti è naufragato a poche miglia da Lampedusa, provocando la morte di almeno sette persone. Ci sono anche una decina di dispersi, mentre i soccorritori hanno salvato circa 50 persone che sono già sbarcate sull’isola. Sono sette, al momento, i cadaveri recuperati in mare e trasportati al molo Falavoro dopo l’ennesimo naufragio di migranti a circa 6 miglia a nord di Lampedusa. A darne notizia, aggiornando il dato alle 10:30 di questa mattina, il sindaco Totò Martello. I migranti salvati sono stati accompagnati sull’isola e sottoposti a visite mediche, prima di essere trasferiti al Centro di accoglienza. E nella notte sono proseguiti gli sbarchi, con l’hotspot di Lampedusa che adesso risulta notevolmente sovraffollato.

GUARDIA COSTIERA CERCA I DISPERSI

Sotto il coordinamento della guardia costiera di Palermo sono in corso le ricerche di eventuali dispersi con l’impiego di motovedette della guardia costiera, della guardia di finanza e di Frontex. L’attività di soccorso è partita quando alle prime ore di oggi è giunta una segnalazione con telefono gsm da parte di un migrante a bordo di un barchino in difficoltà. Sul mezzo, a circa 7 miglia da Lampedusa in zona Sar (Search and rescue) italiana, veniva segnalata la presenza di circa 60 persone. Subito prima dell’inizio delle fasi del soccorso, l’unità si è capovolta, verosimilmente a causa dello spostamento improvviso dei migranti, dovuto all’elevato numero di persone a bordo e alle ridotte dimensioni del mezzo, di appena 8 metri. Sul posto sono intervenute due motovedette della guardia costiera di Lampedusa: la CP 309 e la CP 312 con team sanitario del CISOM-Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta che ha proceduto a rianimare 5 persone ed a stabilizzare una donna in gravidanza. Al momento sono stati tratti in salvo 46 migranti e recuperate 7 persone prive di vita. Alle ricerche in corso partecipano un Atr42 della guardia costiera decollato dalla base aerea di Catania e un elicottero Frontex.

IL SINDACO: “STRAZIANTE, CHIEDERÒ UN INCONTRO A DRAGHI”

“Questa ennesima tragedia nel Mediterraneo è straziante – sottolinea il sindaco Martello -, cos’altro deve accadere per far capire all’Italia ed all’Europa che così non si può andare avanti?“. Il primo cittadino di Lampedusa ha annunciato che chiederà un incontro al presidente Draghi perché “non si può continuare con la logica di una continua emergenza: bisogna affrontare l’intero fenomeno dei flussi migratori con un approccio differente, libero dalle speculazioni della contrapposizione politica ed incentrato sulla vera tutela dei diritti umani. E bisogna farlo subito perché mentre la politica continua a discutere, la gente muore in mare”.

PALAZZOTTO: “ENNESIMO COLPEVOLE NAUFRAGIO, L’EUROPA INTERVENGA ORA”

Il deputato di LeU Erasmo Palazzotto su Twitter è tornato a invocare una soluzione europea alla crisi dei migranti: “Cinque persone sono morte annegate a poche miglia da Lampedusa. Ennesimo colpevole naufragio. Ennesima tragedia in mare. Ennesima omissione di soccorso. Serve ripristinare un dispositivo europeo di soccorso. E serve ora. Prima che a naufragare sia la nostra civiltà”.

BARTOLO: “INDIFFERENZA GENERALE A POCHI METRI DALLE SPIAGGE PIENE DI TURISTI”

“È insopportabile leggere ancora di naufragi al largo di Lampedusa. Insopportabile perché sappiamo che queste persone continueranno ad arrivare per tutta l’estate. Insopportabile perché l’Europa può e deve porre rimedio a questa strage nota e annunciata. Insopportabile perché tutto questo avviene a pochi metri dalle spiagge di Lampedusa, stracolme di turisti, nell’indifferenza generale”. Così in una nota l’eurodeputato e vicepresidente della Commissione LIBE a Bruxelles, Pietro Bartolo (S&D). “Almeno sette donne (non sappiamo ancora quanti siano i dispersi) sono morte – prosegue Bartolo – in un naufragio a 5 miglia da Lampedusa. Cinque miglia. Erano arrivati. Potevano essere tratte in salvo in tempo. Lo chiediamo da mesi, non smetteremo di farlo: serve una missione di ricerca e soccorso nelle acque del Mediterraneo. È immorale – conclude l’esponente del gruppo S&D al Parlamento Europeo – restare immobili davanti a tutto questo. Lo ripeto: serve una missione di ricerca e soccorso nelle acque del Mediterraneo. Subito”.

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