Mamma, papà, qui si mangiano i gatti… diamogli il navigator

L'editoriale di Nico Perrone per Dire Oggi
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ROMA – Oggi molti giornalisti si sono trovati a dover decidere, se pubblicare o no un video orribile: vicino Livorno un giovane straniero viene filmato – video subito virale – mentre in mezzo alla strada si sta cucinando un gatto. Una signora protesta, spiega che in Italia i gatti li teniamo con noi in casa. Lui ribatte che non ha casa, che muore di fame e deve mangiare. Il video diventa occasione ghiotta, viene immediatamente ‘cavalcato’ politicamente dalla leghista Susanna Ceccardi, candidata dal centrodestra alla presidenza della Regione Toscana, che accusa tutti i suoi oppositori: “È questo il nuovo stile di vita che dovremmo seguire? È questo il sistema di accoglienza della Regione Toscana?”.

Difficile credere che non si possa rimediare un piatto da qualche parte; facile pensare che l’ignoranza è un nemico sempre presente e difficile da combattere. Il Paese si sta riprendendo dalla botta del coronavirus, l’esperienza non ci ha resi migliori, come molti speravano. Anzi, visto quello che ci aspetta, con le grandi difficoltà che dovremo affrontare sul piano economico e di vita quotidiana, molto probabile che a prevalere sia il peggio di noi. E lo stiamo vedendo già a livello politico, dove il Governo è costretto a rimandare i provvedimenti perché i partiti della sua maggioranza litigano furiosamente tra di loro. Meglio attaccarsi che affrontare i grandi problemi interni. A partire dal M5S, che sui 37 miliardi del Mes per la nostra sanità si ritrova sulle stesse posizioni della Lega e di Fratelli d’Italia. Che segnale si dà al Paese, ai cittadini? Che lezione possono trarre dall’aver visto sprecare tempo e tanto denaro per assumere ben tremila (tremila) ‘navigator’ che dovevano trovare un lavoro ai disoccupati che nessuno ha visto, che hanno trovato un posto solo per loro, soprattutto che nessuno mai utilizzerà? Silenzio, non parlano quelli che a suo tempo ci hanno fatto la lezione su questa scelta strategica per l’Italia.

Nessuno chiede scusa, anche per aver portato qui da noi come capo navigator un professore del Mississipi, che in tutto questo tempo si è preoccupato soltanto di spendere soldi per vitto, super alloggio e viaggi aerei. Niente, su questo si sorvola spostando l’attenzione di nuovo sull’Europa che vuole fregarci. La situazione è seria e non si può sprecare altro tempo. Oggi, domani… a settembre tutti i cittadini, a partire dagli studenti, professori e personale del settore, devono poter contare su un esecutivo competente, all’altezza delle difficili sfide. Chi ha il compito di decidere per tutti noi non può più rimandare perché è il nostro sistema democratico che rischia di saltare.

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30 Giugno 2020
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