I libri del mese scelti dalla Dire

A giugno abbiamo letto Emanuele Trevi, Peter Stamm, Sasa Stanisic, Andrea Bajani e Mariangela Gualtieri
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EMANUELE TREVI – DUE VITE (NERI POZZA)

Leggere i libri di Emanuele Trevi significa entrare in contatto con quel materiale umano necessario all’esperienza della lettura e della vita, che altrove è difficile reperire. I suoi ritratti letterari sono gemme preziose da cui il lettore può ricavare ciò di cui ha bisogno: uno sguardo diverso, la consonanza con la fatica di vivere, l’empatia con altre persone. Parlando di Pasolini, di Metastasio, di Cesare Garboli, Amelia Rosselli o dei due protagonisti di questo libro – Rocco Carbone e Pia Pera – Emanuele Trevi aiuta a decifrare l’esistenza di ognuno di noi. “Più ti avvicini a un individuo, più assomiglia a un muro scorticato dal tempo e dalle intemperie. Ti allontani e quello stesso individuo assomiglia troppo agli altri”.

 

PETER STAMM – LA DOLCE INDIFFERENZA DEL MONDO (CASAGRANDE)

Dopo averci deliziato con Agota Kristof e Robert Walser, l’elegante casa editrice svizzera Casagrande manda in libreria il nuovo romanzo di Peter Stamm, uno dei migliori scrittori in circolazione, salito alla ribalta oltre dieci anni fa con ‘Agnes’. Ne ‘La dolce indifferenza del mondo’, il cui titolo richiama un passaggio de ‘Lo straniero’ di Camus, Stamm narra la storia di Christoph che racconta la sua vita a Lena, una donna incontrata nel Cimitero del Bosco di Stoccolma, che assomiglia a Magdalena, la donna che vent’anni prima aveva amato. Il dolore della sua perdita aveva spinto Cristoph a scrivere un romanzo. 

 

SASA STANISIC – TRAPPOLE E IMBOSCATE (L’ORMA)

Si potrebbe usare l’aggettivo “fantasmagorico” per definire questa raccolta di dodici racconti di Sasa Stanisic, lo scrittore bosniaco naturalizzato tedesco, vincitore di importanti riconoscimenti letterari. Grazie a una prosa vivace e inventiva, Stanisic trascina il lettore in un variopinto collage di aneddoti, metafore, divagazioni e ritratti, facendo del suo libro un inesauribile generatore di storie. Un fiume in piena di eventi quotidiani e improbabili, di avventure sempre sull’orlo dell’irrealtà. Come la donna che scopre di essere allergica al marito o il pifferaio magico dal cuore animalista che sconvolge la quiete di un villaggio.

 

ANDREA BAJANI – DIMORA NATURALE (EINAUDI)

Sono gli animali – da quelli selvaggi dei documentari, a gabbiani e storni osservati nei cieli cittadini, fino alle mosche dipinte sugli orinatoi – i protagonisti della seconda raccolta di poesie di Andrea Bajani, dopo ‘Promemoria’ del 2017. Tra questi animali c’è anche l’uomo, specie tra le specie, il quale ha la presunzione che la materia cerebrale gli dia diritto di dominio, e finge di ignorare quanto sia la sua condanna: “L’inserimento del cervello dentro / il cranio è la vendetta più spietata: / cercate invano, cercatela in eterno / una ragione a questa insensatezza”.

 

MARIANGELA GUALTIERI – ANTENATA (CROCETTI)

“Parlami che / Io ascolto parlami che / mi metto seduta e ascolto”: è l’incipit di ‘Antenata’, la raccolta d’esordio di Mariangela Gualtieri, uscita nel 1992, che Crocetti ha deciso di ripubblicare. Alcuni di questi testi sono stati scritti per il teatro, il tono è declamatorio, ma chi non conosce la Gualtieri o l’ha scoperta con la poesia ‘Nove marzo duemilaventi’ composta durante il lockdown, potrà scoprire una delle voci più autentiche della nostra poesia. Come ha scritto Milo De Angelis nella prefazione “è una voce che si immerge nelle epoche trascorse e nomina le ombre, le convoca, le invoca con il richiamo del suo incanto, delle sue domande accorate e della sua meraviglia”.

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30 Giugno 2020
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