Gay pride, l’ira di Giovanardi per la partecipazione del Governo

"I cattocomunisti nel Pd, a suo tempo, fecero almeno finta di contrastare in qualche modo le iniziative dell’On.le Cirinnà"
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ROMA – “Per la prima volta nella storia della Repubblica un membro del Governo, il sottosegretario alle Pari Opportunità Vincenzo Spatafora, sostenitore delle adozioni da parte delle coppie gay, rappresenta ufficialmente l’esecutivo ad una manifestazione di cui sono noti i toni sguaiati, volgari e offensivi nei confronti di convinzioni religiose radicate nel popolo italiano”. Lo afferma l’ex ministro Carlo Giovanardi che nel governo Berlusconi aveva la delega alle Politiche Familiari.

“Non so se ci sono clausole non scritte nel contratto tra Lega e 5 Stelle- aggiunge-, che prevedano questa ulteriore escalation non a favore degli omosessuali, già autorevolmente rappresentati nel Governo, ma delle frange più radicali ed estremiste delle associazioni gay fondamentaliste. I cattocomunisti nel Pd, a suo tempo, fecero almeno finta di contrastare in qualche modo le iniziative dell’On.le Cirinnà, mentre in questo caso, sul fronte della maggioranza di Governo non si registra nessuna voce di dissenso”.

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