lunedì 17 Agosto 2026

Assorbenti gratis nelle biblioteche a Bologna (quelli compostabili)

Si tratta di un progetto sperimentale: 5.000 assorbenti ecosostenibili arriveranno nelle biblioteche di Bologna dove potranno essere presi gratuitamente da un dispenser

BOLOGNA – Assorbenti ecosostenibili a disposizione gratuitamente nelle biblioteche di Bologna. Nei giorni scorsi, infatti, la Giunta di Palazzo D’Accursio ha approvato “l’avvio di un progetto sperimentale di fornitura di assorbenti compostabili per la distribuzione gratuita nelle sedi delle biblioteche comunali“, fa sapere l’amministrazione in occasione della la Giornata internazionale dell’igiene mestruale che cade il 28 maggio: una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare femmine e maschi sull’igiene mestruale.

La fase sperimentale prevede una fornitura di 5.000 assorbenti compostabili: nelle prossime settimane verranno installati i dispenser nelle biblioteche. “Il ciclo mestruale- dichiara la vicesindaca Emily Clancy- non deve essere un lusso, né un ostacolo, né tanto meno un tabù. Con questa sperimentazione affermiamo un principio fondamentale: i bisogni legati al ciclo sono bisogni primari, e come tali devono trovare risposta anche negli spazi pubblici“. Distribuire gratuitamente assorbenti compostabili nelle biblioteche “è una misura concreta contro la povertà mestruale- continua la vicesindaca- e un segnale chiaro di attenzione alla salute, alla dignità e all’inclusione. È una scelta che coniuga giustizia sociale e sostenibilità ambientale, in linea con l’impegno dell’amministrazione per una città più equa e attenta ai diritti di tutte e tutti”.

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L’iniziativa, ricorda l’amministrazione, segue l’ordine del giorno approvato nel 2022 dal Consiglio comunale per impegnare la Giunta ad intraprendere azioni per compensare il prezzo dei prodotti igienico-sanitari femminili e per incentivare l’utilizzo di prodotti ecosostenibili. “L’obiettivo è combattere la povertà mestruale e mettere le persone nelle condizioni di vivere le mestruazioni con dignità- continua la nota- rendendo i luoghi pubblici più inclusivi e attenti alle esigenze di tutte le persone, e garantire allo stesso tempo la sostenibilità ambientale”.

La sperimentazione, inoltre, richiama gli obiettivi del Piano per l’uguaglianza 2021-2026 della Città metropolitana e quelli del Piano per le azioni di parità di genere 2025-2027 del Comune, “volti a favorire un modello culturale e un’azione amministrativa per la rimozione degli ostacoli al raggiungimento di una società equa, libera ed inclusiva superando gli stereotipi basati sul genere”, conclude Palazzo D’Accursio.

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