Africa, sacchetti di plastica fuorilegge anche in Tanzania

Da sabato 1° giugno i turisti stranieri dovranno consegnare già in aeroporto, in desk specializzati, sacchetti, bustine e imballaggi fuorilegge
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ROMA – Dimenticate l’Europa. Il nuovo fronte della guerra alla plastica è l’Africa. La conferma arriva dalla Tanzania, dove da sabato 1° giugno i turisti stranieri dovranno consegnare già in aeroporto, in desk specializzati, sacchetti, bustine e imballaggi fuorilegge. Nel testo di legge, riferisce la stampa di Dodoma e Dar es Salaam, si specifica che il divieto riguarderà tutti i pacchetti e contenitori in plastica “importati, esportati, prodotti, venduti, conservati o utilizzati”.

In Africa, del resto, la lotta alla plastica e ai rifiuti non biodegradabili si combatte anche altrove. A muoversi è stata ad esempio la Nigeria, dove le norme approvate a metà maggio dal parlamento prevedono per commercianti, imprenditori e consumatori multe fino a 13mila dollari e tre anni di carcere. In un continente dove la raccolta rifiuti è un’eccezione, la campagna ai sacchetti di plastica è stata in realtà dichiarata da tempo: divieti pressoché totali sono già in vigore in 34 Paesi africani, 31 dei quali subsahariani. Un primato mondiale.

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30 Maggio 2019
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