Capitan Salvini liquida Rixi in mezz’ora e ora punta alla poltrona di Conte

Editoriale di Nico Perrone, direttore dell'Agenzia di stampa Dire, per DireOggi
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ROMA – Mezz’ora. In trenta minuti il leader della Lega, Matteo Salvini, ha accolto le dimissioni del sottosegretario leghista, Edoardo Rixi, condannato dai giudici a 3 anni per peculato. Il sottosegretario aveva già consegnato le dimissioni nelle mani del suo capo. Un atto con significato politico, perché i sottosegretari sono nominati dal presidente del Consiglio. Come a dire che Giuseppe Conte non decide nulla.

Salvini ha spiegato che non vuole creare attriti e tensioni dentro il Governo, che lui terrà fede al contratto e quindi che si va avanti. Ma già da come si muove, Salvini fa capire che presto il suo obiettivo sarà la poltrona da premier.

Già ieri il leader della Lega aveva indicato cosa bisognava fare nel campo delle infrastrutture, difesa e ambiente. Oggi accetta le dimissioni del sottosegretario e si dice disponibile a trattare col ministro dell’Economia, il malvisto Giovanni Tria, la risposta da dare all’Europa. Sono segnali, di chi ha capito che presto potrà presentarsi al Paese come l’unico in grado di tener testa ai banchieri che governano la Commissione, quelli che vorrebbero trattarci come la Grecia.

In casa M5S, il capo politico Di Maio, ricevuto il via libera dalle correnti interne, aspetta il verdetto dei militanti che stanno votando sulla piattaforma Rousseau. Per il momento a pagare l’insuccesso elettorale saranno alcuni uomini che hanno gestito la comunicazione. Comunicazione aggressiva che non ha portato voti ma li ha fatti perdere. Fatto è che Di Maio, da ieri, ha un direttorio che lo affianca e con cui dovrà fare i conti.

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30 Maggio 2019
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