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Giornale radio sociale, edizione del 30 maggio 2019

Giornale radio a cura di http://www.giornaleradiosociale.it/
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​DIRITTI – La Sardegna esporta più armi che formaggio. A certificarlo il 26esimo rapporto Crenos. Impennata di vendite di fucili e pistole rispetto ai prodotti caseari. Una crescita che dura ormai da cinque anni ed equivale a 94,6 milioni di euro di fatturato.

ECONOMIA – Lavoro malato. Il burnout è stato ufficialmente riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della sanità. Il servizio di Giuseppe Manzo. (sonoro)

SOCIETA’ – Non è moneta di scambio. Cini, Aoi e LINK2007 esprimono preoccupazione rispetto alle misure contenute nella bozza del cosiddetto “Decreto Sicurezza bis” attualmente in discussione. In una nota comune le tre associazioni delle ong italiane sottolineano il rischio di un utilizzo distorto dei fondi di cooperazione allo sviluppo.

INTERNAZIONALE – Un filo di speranza. Almeno 280 milioni di bambini – uno su 8 – vivono meglio oggi che in qualsiasi momento degli ultimi vent’anni. Lo rivela un nuovo rapporto di Save the Children, secondo cui dal 2000 le condizioni per i piccoli sono migliorate in 173 su 176 dei Paesi analizzati, tranne Siria, Venezuela, Trinidad e Tobago. Singapore guida la classifica come il paese che protegge meglio l’infanzia, seguito dalla Svezia.

CULTURA – Musica oltre le sbarre. Arriva in dodici carceri italiane il progetto “Co2 controllare l’odio” promosso dall’ex chitarrista della Pfm. Il servizio è di Clara Capponi. 

SPORT – Napoli città aperta. Il Comune partenopeo dice no al razzismo. E ha conferito la cittadinanza onoraria a Kalidou Koulibaly, il difensore vittima più volte di cori razzisti ma soprattutto. Si legge nella motivazione: “Il calciatore senegalese oltre ad essere un fuoriclasse, ha saputo essere anche un vero esempio di cittadino del mondo”.

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