Cottarelli o esecutivo politico, Governo al bivio; Meloni chiede l’incarico per il centrodestra

Edizione del 30 maggio 2018
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COTTARELLI O ESECUTIVO POLITICO, GOVERNO AL BIVIO

Governo o voto. La lunga trattativa per la formazione del governo potrebbe trovare in queste ore lo snodo decisivo. Da una parte l’esecutivo guidato da Carlo Cottarelli, che potrebbe insediarsi se ottenesse una fiducia tecnica al Senato. Dall’altra il governo politico con Lega, M5s e forse Fdi. Se fallisse la strada di un esecutivo politico non resterebbe che il voto anticipato. Sembra a questo proposito tramontare l’ipotesi di un voto il 29 luglio, piu’ facile che gli italiani siano chiamati alle urne in autunno.

MELONI CHIEDE L’INCARICO PER IL CENTRODESTRA

Una raccolta di firme per l’elezione diretta del Presidente della Repubblica. Giorgia Meloni annuncia l’iniziativa per il fine settimana e conferma di non essere disposta ad appoggiare esecutivi calati dall’alto o creati nei laboratori del Quirinale. “Finora è stato dato l’incarico a tutti- dice- anche a Peppa Pig. Al centrodestra mai”. Incaricare Cottarelli sarebbe rischioso. “Prenderebbe zero voti- conclude la leader di Fratelli d’Italia- con conseguente figuraccia mondiale. Meglio il centrodestra”.

CONFINDUSTRIA: SE SI TORNA AL VOTO AVVENGA IN TEMPI RAPIDI

Il nervosismo dei mercati e l’incertezza politica allarmano gli industriali che chiedono segnali chiari in tempi rapidi. Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia avverte che se si vuole andare alle elezioni prima si sa meglio è, così evitiamo le emotività dei mercati. L’ex leader di Confindustria Emma Marcegaglia avverte sui rischi dell’uscita dall’euro. “Non esiste Italia senza Europa”, dice ed elogia Carlo Azeglio Ciampi che ha portato l’Italia in Europa.

MIGRANTI, NUOVO CORRIDOIO UMANITARIO DAL CORNO D’AFRICA

E’ giunto a Fiumicino da Addis Abeba un nuovo gruppo di profughi somali, sud sudanesi, eritrei, del Corno d’Africa che erano rifugiati in Etiopia. Sono entrati in Italia grazie ad un accordo firmato dalla Conferenza Episcopale Italiana, che agisce attraverso Caritas Italiana e Fondazione Migrantes e dalla Comunità di Sant’Egidio, insieme allo Stato italiano. Si raggiunge così la quota di quasi 200 profughi già arrivati nel nostro Paese sui 500 previsti in due anni.

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