BOLIVIA. A COCHABAMBA LA RICREAZIONE È PER TUTTI I BAMBINI
Nessuno escluso durante la ricreazione a Cochabamba, in Bolivia. In palestra o in cortile ci sono tutti, con la divisa scolastica e la voglia di stare insieme. A scuola, oltre alle lezioni, ci sono anche sessioni di fisioterapia e incontri con i genitori, dedicati alle sfide delle disabilità. “L’idea”, sottolinea Rosbita Aguilar, dell’Università salesiana di Bolivia, “è fornire strategie e metodologie e materiali per attività affinché i maestri possano applicarle in classe per favorire l’inclusione”. Spiega Paola Villarroel, dell’associazione Tukuy Pacha: “Con il personale sanitario ci siamo concentrati sul Protocollo di accesso alla salute per le persone con disabilità”. Garzon Vargas lavora per le Scuole popolari don Bosco. “In Bolivia”, ricorda, “spesso i bambini con disabilità erano tenuti a casa e non potevano frequentare la scuola”. Le cose ora stanno cambiando, grazie a un progetto denominato “Wawakuna”, “bambini” in lingua quechua. A curare l’iniziativa è la Fondazione don Carlo Gnocchi, con i suoi tre partner locali. Decisivo il supporto dei fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, un gesto che non costa nulla e che si può aggiungere al 5xmille.
CLIMA. IN COLOMBIA, IN CERCA DI UNA VIA D’USCITA DAL PETROLIO
Energie rinnovabili, ma anche partecipazione, diritti, decentralizzazione: parole al centro di una dichiarazione presentata alla Conferenza per la transizione dai combustibili fossili, in corso a Santa Marta, in Colombia. Il documento è firmato da Cidse, alleanza di organizzazioni della società civile europea e americana. Alla Conferenza stanno partecipando anche rappresentanti di governi, da ben 55 Paesi, dal Canada all’Australia, passando per l’Italia e l’Unione Europea. Il tema dell’abbandono di gas e petrolio, combustibili che contribuiscono alle emissioni di CO2 e ai cambiamenti climatici, è tornato d’attualità anche per il blocco dell’export di idrocarburi nello stretto di Hormuz, conseguenza dello scontro tra Stati Uniti e Iran.
SOCIALE. IPSOS-DOXA: IN ITALIA VOGLIA DI SOSTENIBILITÀ E IMPEGNO
Salute, benessere, lavoro: queste le priorità evidenziate dagli italiani in un sondaggio dedicato agli Obiettivi di sviluppo sostenibile che sono parte dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. I dati sono stati pubblicati in occasione della presentazione dell’edizione 2026 del Festival dello sviluppo sostenibile, al via a maggio. Secondo Enrico Giovannini, direttore scientifico di Asvis, “i dati dell’indagine Ipsos-Doxa mostrano chiaramente che, contrariamente a quello che alcuni pensano, la sostenibilità non è passata di moda, anzi”. Giovannini evidenzia che “il 90 per cento delle italiane e degli italiani intervistati durante questa indagine dice che la sostenibilità è un valore molto importante”. Ad alimentare fiducia, secondo Asvis, l’alleanza di organizzazioni che promuove il Festival, è poi la voglia di impegnarsi per il bene comune. “C’è una disponibilità a mettersi in gioco personalmente”, sottolinea il direttore di Asvis: “Quasi il 70 per cento delle persone ritiene di essere disponibile a cambiare i propri stili di vita”.
GIOVANI. IL DDL SUL SERVIZIO CIVILE ALL’ESAME DEL PARLAMENTO
Sono in corso le audizioni in Parlamento sul disegno di legge in materia di giovani e servizio civile. Al dibattito alla Camera dei deputati partecipano anche rappresentanti del Forum Terzo settore. In evidenza opportunità e rischi. Sottolinea Licio Palazzini, referente del Forum per il servizio civile: “Il servizio civile ha come finalità la difesa civile non armata della patria e la promozione dei valori fondamentali della Costituzione, non quello di accelerare l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani o di far sì che le attività siano un sostegno al welfare: questi sono risultati successivi”. Ancora diversi i passaggi previsti in Parlamento, sia in sede di commissioni che in aula. “Il percorso è ancora abbastanza lungo”, dice Palazzini, “ma noi continueremo in ogni momento a seguirlo”.




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