In Basilicata in smart working l’80% dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni

Con una leggera percentuale superiore in favore delle donn: è quanto emerge dall'indagine conoscitiva elaborata dalla Consigliera regionale di parità, Ivana Pipponzi, e diffusi in occasione del primo maggio
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

POTENZA – In Basilicata a oggi oltre l’80% dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni è in smart working, con una leggera percentuale superiore in favore delle donne. È quanto emerge dall’indagine conoscitiva elaborata dalla Consigliera regionale di parità, Ivana Pipponzi, e diffusi in occasione del primo maggio. Anche nel settore privato le aziende garantiscono in percentuale alta il lavoro agile ai propri dipendenti: almeno il 70%, di cui oltre 68% è donna.
Con riferimento al lavoro libero professionale lucano è emerso che nel 2020, in piena pandemia, l’emergenza sanitaria non lo abbia vulnerato in maniera incisiva. Poche donne si sono cancellate dai relativi ordini professionali e in alcuni casi si è assistito a un incremento delle iscrizioni specie per quelle professioni considerate tradizionalmente femminili (assistenti sociali, psicologhe, farmaciste), “così evidenziando – commenta Pipponzi – il fenomeno della segregazione occupazionale”.

Le questione afferenti al lavoro e alla parità di genere verranno affrontate nel webinar ‘Consigliere di parità al lavoro per il lavoro femminile’ che si terrà il 6 maggio. Saranno presentate le best practice delle Consigliere regionali di parità delle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Lazio, Emilia Romagna e Sardegna. Le conclusioni saranno affidate alla Consigliera nazionale di parità, Francesca Bagni Cipriani.
All’iniziativa parteciperanno l’assessore regionale al Lavoro, Francesco Cupparo, la presidente della Commissione regionale pari opportunità Margherita Perretti e tutti i rappresentanti delle parti sindacali e datoriali.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»