Recovery plan, la proposta di Sassoli: “Eliminare il contante per ostacolare le mafie”

Il presidente del Parlamento europeo chiede di ricorrere alla moneta elettronica e al tracciamento dei pagamenti per gli aiuti post emergenza
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PALERMO – “In questo momento è estremamente necessario che le istituzioni vigilino con attenzione rispetto all’uso e alla gestione dei fondi europei, del piano di ripresa del Recovery Fund per evitare che questo denaro sia preda della criminalità e che invece sia destinato all’attuazione di interventi strutturali per la ricostruzione della nostra società”. Questo l’auspicio formulato dal presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, in un videomessaggio al Centro studi Pio La Torre nel giorno in cui si ricorda l’omicidio del segretario regionale del Pci a Palermo.

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“ELIMINARE IL CONTANTE DAGLI AIUTI POST PANDEMIA”

Sassoli ha lanciato una proposta per controllare che il flusso di denaro venga utilizzato correttamente: “Un’equazione vincente potrebbe essere eliminare il contante da tutti gli aiuti post emergenza con una particolare attenzione, per esempio, per i fondi pubblici e i finanziamenti erogati alle imprese per il supporto alle loro attività. Moneta elettronica, tracciabilità dei pagamenti, possono essere degli strumenti utili per mettere un freno alle razzie di fondi pubblici da parte delle mafie e conseguentemente anche al riciclaggio che ne deriverebbe. Dai dati che abbiamo a disposizione – ha spiegato il presidente dell’Europarlamento – sappiamo che la criminalità organizzata in questo momento di crisi economica ha continuato ad evolversi e lo dimostra l’aumento della contraffazione dei dispositivi medici e della criminalità on line. Le mafie starebbero sfruttando il caos causato dall’emergenza Covid per infiltrarsi ancora più in profondità in tanti settori della nostra vita sociale – ha proseguito Sassoli -. Il Parlamento europeo è pienamente consapevole delle dimensioni assunte da questa tipologia di fenomeno criminoso e per questo abbiamo suggerito la creazione di una piattaforma europea di condivisione dati tra le autorità giudiziarie e di polizia degli Stati membri per giungere a una standardizzazione del sistema penale di lotta alla criminalità organizzata”.

“COOPERAZIONE PER UN’EUROPA PIÙ GIUSTA”

Il presidente dell’Europarlamento ha infine ricordato: “Pio La Torre ci ha insegnato che le mafie possono essere sconfitte. Quando le forze migliori di una comunità si uniscono, quando le nostre intelligenze riescono a perfezionare dei meccanismi di contrasto. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di partecipazione, di dialogo, di collaborazione e oggi con gli stessi strumenti e i fondi messi a disposizione dobbiamo cogliere questa opportunità, l’opportunità di progettare una nuova Europa che sia più giusta e che sia rivolta al futuro”.

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