Scontro in Forza Italia sul ddl Zan. Vito contro Tajani: “Siamo liberi di votare”

La contrarietà annunciata ieri dal coordinatore Antonio Tajani non è piaciuta a tanti nel partito
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Terremoto in Forza Italia sul ddl Zan. La contrarietà annunciata ieri dal coordinatore Antonio Tajani non è piaciuta a tanti nel partito, in particolare a quelli che si riconoscono nelle posizione della ministra Mara Carfagna. Tajani è stato tranchant nel dettare il no di Fi al provvedimento: “Non c’è bisogno di una legge come questa perché già sono garantiti tutti i cittadini, nessuno deve essere aggredito, ogni essere umano ha diritto di esser libero di manifestare le proprie idee e le proprie tendenze senza danneggiare gli altri. Non è il momento di creare temi divisivi come ius soli e legge Zan”.

LEGGI ANCHE: Omofobia, Tajani: “Non votiamo ddl Zan, no a temi divisivi”

Oggi il primo a rispondergli a muso duro è l’ex ministro Elio Vito, che alla Camera ha votato a favore della legge Zan. “Leggo con stupore e preoccupazione le dichiarazioni del coordinatore nazionale, Antonio Tajani, sul fatto che Forza Italia voterà contro al ddl Zan, in discussione al Senato. Non mi risulta che in nessuna sede di partito sia stata presa una tale decisione. Mi risulta, invece- attacca Vito- che Forza Italia su questi temi abbia sempre assicurato ai propri parlamentari di esprimere liberamente le proprie opinioni ed i propri voti“.

LEGGI ANCHE: Calendarizzato in commissione giustizia il ddl Zan

Nelle scorse settimane alcune senatrici di Forza Italia avevano espresso apertamente il sostegno alla legge: Gabriella Giammanco, Barbara Masini e anche la presidente Anna Maria Bernini ha manifestato solidarietà. È proprio a lei che si appella Elio Vito (“Sono certo che la capogruppo di Fi, senatrice Annamaria Bernini, difenderà con la sua consueta bravura e tenacia, le prerogative di autonomia e libertà dei senatori azzurri“), prima di mandare una stoccata a Tajani: “Sono altri i Paesi, forse non a caso proprio quelli dove l’omosessualità è perseguitata, dove il ‘partito’ coincide spesso con lo Stato e con il Parlamento“.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»