1 Maggio, Zangrillo (Fi): “Sul lavoro troppe rigidità, ripensare la disciplina”

La riflessione di Paolo Zangrillo, capogruppo di Forza Italia in commissione Lavoro alla Camera, interpellato dall'agenzia Dire
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ROMA – “Le ricadute di Covid 19 sul mondo del lavoro si annunciano drammatiche. Basti pensare al tasso di disoccupazione che per la fine del 2020 si attesterà attorno al 12 per cento rispetto a un 9,7 rispetto alla soluzione pre-Covid. Dovremo quindi intervenire dal punto di vista legislativo per dare fiducia alle imprese e per garantire opportunità di lavoro alle nostre persone”. E’ la riflessione che muove Paolo Zangrillo, capogruppo di Forza Italia in commissione Lavoro alla Camera, interpellato dall’agenzia Dire.

“Abbiamo una previsione di domanda di beni e servizi- spiega il deputato- che nei prossimi anni sarà sicuramente ondivaga. Questo significa che le aziende avranno bisogno di flessibilità e quindi dovremmo ripensare il decreto dignità che al contrario, in senso opposto, ha introdotto significative rigidità nella gestione dei rapporti di lavoro”.

Poi, spiega il parlamentare azzurro, “c’è il tema dell’organizzazione del lavoro: se vogliamo vedere un aspetto positivo di Covid, ha costretto le aziende a ripensare i loro processi. Oggi si parla molto di smart-working, ed effettivamente le nuove tecnologie ci possono aiutare per una gestione piu’ intelligente dei processi aziendali. Su questo fronte dovremo aiutare le aziende a investire in nuove tecnologie”.

Infine, c’è il tema del costo del lavoro. “Noi- osserva Zangrillo- abbiamo come Italia uno tra i cunei fiscali piu’ alti di tutta Europa. Questo penalizza i lavoratori e i datori di lavoro: dobbiamo operare per un taglio significativo del costo del lavoro che possa dare ai lavoratori buste paga piu’ pesanti e possa garantire alle imprese la possibilità di investire sullo sviluppo delle loro aziende”.

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30 Aprile 2020
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