Coronavirus, Andi Roma: “Per la riapertura degli studi odontoiatrici servono gradualità, prudenza e sicurezza”

Parla Sabrina Santaniello, presidente di Andi Roma, interpellata dall'agenzia Dire in merito alle nuove linee guida per la riapertura degli studi odontoiatrici
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ROMA – “Per la riapertura degli studi odontoiatrici e’ mia opinione occorra gradualita’, prudenza e sicurezza. Questa, dalle notizie a me giunte in questi giorni, credo sia anche la sintesi del tavolo Cao nazionale che ha concluso ieri i suoi lavori, cosi’ come altrettanto si appresta a fare quello ministeriale da cui attendiamo notizie ufficiali per una ripartenza in sicurezza“. Cosi’ Sabrina Santaniello, presidente di Andi Roma, interpellata dall’agenzia Dire in merito alle nuove linee guida per la riapertura degli studi odontoiatrici.

“Mi dicono sia stato un lavoro difficilissimo- prosegue Santaniello- perche’ ha dovuto coinvolgere molti esperti in diversi ambiti, sopratutto sul tema Covid-19, argomento assolutamente nuovo e sul quale non c’e’ ancora una copiosa letteratura scientifica a supporto. Ne sappiamo sicuramente di piu’ oggi rispetto a qualche mese fa, ma siamo ancora lontani da un’evidenza scientifica sotto vari aspetti. Piu’ che di linee guida, allora, credo che sia piu’ corretto parlare di istruzioni e di misure di sicurezza per la riapertura degli studi“.

Anche se, ha voluto sottolineare la presidente di Andi Roma, ‘riapertura’ non e’ un termine propriamente corretto perche’ “in realta’ nessuna disposizione governativa ne ha mai imposto la chiusura per codice Ateco– ha aggiunto- in quanto noi dentisti liberi professionisti rientriamo nella ‘pubblica necessita”. È anche vero, pero’, che siamo stati invitati dagli ordini a rispettare il Dpcm per evitare sostanzialmente che le persone, quindi anche i nostri pazienti, si spostassero dalle loro abitazioni, se non per casi di acclarata e assoluta necessita’. Per questo motivo, noi dentisti, siamo rimasti a loro disposizione telefonica per supportarli e rassicurarli, intervenendo in studio solo nei casi da noi giudicati urgenti e non differibili e solo dopo accurato triage telefonico”.
Le nuove misure che dovranno essere adottate dagli studi odontoiatrici, per Santaniello, dovranno mirare alla “riduzione drastica della possibile diffusione dei contagi, al fine di proteggere il paziente e gli operatori sanitari da un virus che si diffonde facilmente e che ha dimostrato di essere potenzialmente mortale. Sicuramente da parte di tutti c’e’ un po’ di ansia nel tornare a lavoro, non ci si deve dimenticare che questa pandemia e’ ancora in atto e che il rischio di bloccare di nuovo tutto e tornare alla fase 1 esiste e’ reale. È necessario, ribadisco, essere prudenti e agire in sicurezza e gradualmente perche’ si tratta della salute dei nostri pazienti, dei nostri collaboratori e anche dei nostri familiari”.

Ma si teme che alcuni studi, magari gia’ in crisi, non riusciranno a riaprire? “È l’intero Paese che sta vivendo una grave crisi economica legata all’emergenza sanitaria- risponde la presidente di Andi Roma- quindi e’ ovvio che chi gia’ da prima era in difficolta’ ora risenta ancora di piu’ di questa crisi.
Non si tratta di paura, piuttosto di una preoccupazione condivisa dalla nostra categoria e da tutto il comparto. Vorrei fosse chiaro un concetto: i nostri studi professionali sono sempre stati sicuri, il documento valutazione rischi lo avevamo gia’ da prima di questa pandemia per tutte le altre situazioni di criticita’ legate al rischio. In questi anni abbiamo dimostrato di saperle tenere sotto controllo, ora va solo adattato alla nuova emergenza alla luce delle attuali conoscenze”. A tal proposito, il Dvr di Andi e’ stato “gia’ aggiornato un paio di volte in questo periodo, ora ci sara’ un ulteriore aggiornamento rispetto alle ultime indicazioni che usciranno a livello ministeriale. Chiaramente ci sara’ chi si potra’ adattare con piu’ facilita’ e chi con meno- conclude- ma da quello che mi e’ dato sapere le istruzioni per la ripartenza saranno accessibili a tutti“.

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30 Aprile 2020
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