Renzi pensa come seppellire Conte, che pensa a sostituirlo con Berlusconi

L'editoriale di Nico Perrone per DireOggi
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Un gioco dell’oca, che allarma il presidente della Repubblica. Oggi Matteo Renzi, leader di Italia Viva, intervenuto al Senato dopo l’informativa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha fatto capire che presto, qualcuno dice a giugno quando il virus sarà fiaccato, si staccherà dalla maggioranza di Governo. Per quella data, forse, nel Paese ci saranno molti scontenti, per non dire incavolati, per la dura crisi economica e sociale che già si sta vivendo e che tutti dicono si aggraverà. Al momento Conte gode di un consenso stratosferico, i cittadini a stragrande maggioranza lo appoggiano. Quindi ai due Matteo, Renzi e Salvini, serve ancora del tempo per cercare di sfilargli la poltrona a Palazzo Chigi. Renzi, nel suo discorso odierno, ha lanciato un vero e proprio anatema. Ha citato Mino Martinazzoli, l’uomo che seppellì la Democrazia Cristiana travolta dallo scandalo ‘tangentopoli’, soprannominato “cipresso” per il suo triste modo di apparire. Ma non sarà facile, perché Conte ha imparato in fretta, non è più quello di un tempo. Sul Colle si guarda con preoccupazione a quanto accade nei palazzi della politica. Non è possibile pensare a una crisi di Governo, con mesi passati a discutere mentre il tracollo economico azzannerà tutti alla gola. Ma la politica, per molti politici, è pensare a come conquistare sempre più potere e molte volte dei problemi degli altri se ne fregano. Ce la farà Renzi a disarcionare Conte? In molti pensano che, ancora una volta, Renzi andrà a sbattere e che uscirà comunque dalla maggioranza, avendo così mani libere per attaccare il Governo e quindi più visibilità. Ma in quel caso, di fronte ai rischi di una crisi politica, facendo appello alla responsabilità, potrebbe arrivare Silvio Berlusconi e il drappello di Forza Italia. Alla faccia dei sovranisti di casa nostra.

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