VIDEO | Coronavirus, Orzetti (Capellissimi): “Con i saloni chiusi dilaga l’abusivismo”

Alessandro Orzetti, titolare di Capellissimi franchising a Napoli, spiega alla Dire come la prolungata chiusura dei parrucchieri stia generando una diffusa illegalità e un pericolo sanitario
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NAPOLI – “È meglio aprire le porte dei saloni che possono garantire un determinato servizio e una determinata igiene o vogliamo aprire le porte di casa nostra al virus che viene accompagnato da forbici e pettine?”. Questa la posizione di Alessandro Orzetti, titolare di Capellissimi franchising, azienda con sede a Napoli, che in una intervista alla Dire spiega come la prolungata chiusura dei parrucchieri stia generando una diffusa illegalità e un pericolo sanitario.
“Davanti a noi – spiega il titolare – abbiamo due scenari. Il primo è quello di riaprire i saloni che possono garantire il distanziamento, l’uso di mascherine, guanti e visiere sia per l’acconciatore che per la clientela, la misurazione della temperatura, l’utilizzo di gel disinfettante, l’igienizzazione del posto, tutte cose che lo Stato ha la possibilità di controllare. Il secondo scenario, a cui stiamo già assistendo, è quello di parrucchieri che stanno andando per le case: non solo è una pratica abusiva che porta ad una totale evasione sul servizio effettuato, ma – conclude Orzetti – non consente neanche di garantire le misure di sicurezza”.

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Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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