Omicidio Mollicone, gli organi di Serena inutilizzabili e non scomparsi

Il legale della famiglia della ragazza: "Devo accedere ad atti, non posso sbilanciarmi"
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ROMA – Un ‘mistero’ risolto nel giro di 24 ore. Gli organi di Serena Mollicone non sarebbero scomparsi ma ‘solo’ inutilizzabili. Intervistato dal portale FrosinoneToday, un investigatore dell’epoca ha spiegato che gli organi di Serena, “l’intera zona pelvica e parte del fondoschiena, non sono spariti ma purtroppo resi inutilizzabili da una mal conservazione”.

L’investigatore ha poi spiegato che “in realtà questo aspetto è cosa nota a tutti, sia investigatori che avvocati di indagati e parte civile, da quasi due anni. Da quando cioè il medico legale, la dottoressa Cristina Cattaneo, ha consegnato la perizia che racchiude l’esito delle indagini tanatologiche effettuate sul corpo della povera Serena, una volta riesumato. La perizia è stata resa pubblica sin dalle ore successive alla consegna”.

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Proprio ieri il padre di Serena, Guglielmo, aveva spiegato di aver saputo di questa scomparsa degli organi della figlia 18enne, scomparsa nel giugno del 2001 e ritrovata senza vita dopo un paio di giorni. “Non ho avuto ancora l’accesso agli atti- ha replicato il legale della famiglia Mollicone, l’avvocato Dario De Santis all’agenzia Dire- Per cui non posso smentire o confermare questa notizia”. Ma la possibilità di poter leggere gli atti “è imminente- ha proseguito il legale- Prenderò solo dopo posizione esplicita e valuterò se e quale iniziativa prendere”.

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