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Mondiali di vela a Sebenico, Wb Seven ‘plastic free’ con Ami

Da 1 a 8 giugno in Croazia ai campionati Orc 2019
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ROMA – La lotta all’inquinamento da plastica sbarca, grazie ad Ambiente Mare Italia (Ami), al campionato mondiale Orc 2019 che si terrà a Sebenico, in Croazia, dall’1 all’8 giugno. L’associazione ambientalista – nata a luglio 2018 con l’obiettivo di sensibilizzare sui temi della tutela dell’ambiente attraverso la protezione e la valorizzazione del mare e di monitorare le iniziative plastic free (finora circa 500) con la prima mappa italiana dell’ecosostenibilità – è, infatti, salita a bordo della Wb Seven, che sarà ai mondiali delle barche a vela d’altura con i colori dello Yacht Club Parma dopo aver partecipato alle regate del Trofeo dei Due Golfi di Lignano Sabbiadoro (24-28 aprile) col logo No plastic di Ami stampato sulle vele e sulle divise delle 12 persone del team tutto italiano, in cui spicca il famoso timoniere di Azzurra, Mauro Pelaschier.

“Ho partecipato a una serie di incontri organizzati da varie associazioni sui temi ambientali, ma l’amore, la passione e la spinta propulsiva di Ambiente Mare Italia mi hanno dato la carica- spiega alla Dire Gianclaudio Bassetti, responsabile del team della Wb Seven- Il simbolo della vela sul mare è quanto di più vicino ai progetti e alle idee illuminate di Ami, le linee guida dell’associazione mi hanno convinto e ho cercato di dare il mio contributo”.

Il presidente di Ambiente Mare Italia, Alessandro Botti, esprime il suo entusiasmo per la neonata collaborazione con il team: “La vela, la nautica e in genere ogni altra disciplina sportiva rappresentano sicuramente dei canali di sensibilizzazione e divulgazione eccezionali- dichiara alla Dire- Attraverso l’esempio di uomini di mare e di sport è più facile coinvolgere i giovani e le famiglie nel contrasto all’uso indiscriminato della plastica e sulle tematiche della tutela ambientale. Grazie alla sensibilità di Bassetti e del suo team potremo diffondere ancora più efficacemente i principi di un vivere ecosostenibile”.

Al bando la plastica monouso e via libera alle borracce in alluminio riciclabile, quindi, ma anche alle vele prodotte con colle riciclabili e agli indumenti plastic free, per un impegno concreto della Wb Seven il cui vero obiettivo è, però, sensibilizzare. “Gli uomini di mare- aggiunge il presidente Botti- sono i più consapevoli del grave problema del marine litter. Chi naviga, chi nuota e chi fa immersioni sempre più spesso si imbatte in cumuli di rifiuti che mettono a rischio gli habitat naturali, la sopravvivenza di molte specie marine e, ormai, la stessa salute dell’uomo”.

“Oggi più navighi più sei consapevole dello stato del mare e dei danni che sono stati fatti- gli fa eco il velista- Chi fa sport sul mare d’altura ha la possibilità di osservarlo d’inverno, in tempesta, non solo da una spiaggia o da una baia, come fanno in tanti”. E proprio in mare aperto “capisci che ciò che arriva sulla spiaggia è solo una piccolissima parte della plastica immersa. Nel corso di alcune regate abbiamo attraversato per ore immense isole di prodotti di plastica e polistirolo galleggianti- racconta- A volte abbiamo dovuto mandare persone a prua per fare in modo di non colpire qualcosa che potesse danneggiare la barca o frenarla o, addirittura, far immergere con la maschera un membro del team per pulire il timone”.

Tra i rifiuti più insidiosi dal punto di vista dell’impatto ambientale, ma anche della sicurezza di chi naviga, “le reti galleggianti in plastica, molto pericolose per chi fa regate e per le barche a motore”. Ma “quello che vediamo noi nel nostro mare è niente- continua Bassetti- Amici che fanno regate oceaniche ci raccontano di incontrare spesso cumuli di rifiuti grandi come barche”. Per questo la Wb Seven ha deciso di “portare questa bandiera” per tutti gli sportivi del mare, che, secondo Bassetti, devono diventare “l’avanguardia di una sensibilizzazione capillare” e coinvolgere gli organizzatori delle grandi regate, per “creare una coscienza collettiva. Il mondiale si terrà in Croazia e avrà un discreto numero di partecipanti italiani- conclude Bassetti- La nostra idea è di allestire uno stand al porto in cui diffondere il materiale dell’associazione, che suggerirò al presidente Alessandro Botti di tradurre anche in lingua inglese, per fare in modo che Ami possa diventare uno strumento di sensibilizzazione per tutti, italiani e non”.

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