Voto sul taser in Comune a Venezia, M5s assente. Brugnaro attacca: “Scappano”

Il sindaco di Venezia attacca i 5 stelle: "Hanno votato dl Salvini, lo vogliono o no? Ci mettano la faccia"
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VENEZIA -“Il dato politico più importante è che i tre rappresentanti del Movimento 5 stelle oggi non ci sono, non ci mettono la faccia”. Così il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro interviene in consiglio comunale durante la discussione sulla sperimentazione del taser in dotazione alla Polizia locale, sottolineando l’assenza dei tre consiglieri del Movimento 5 stelle.

“Sono al governo, hanno votato il Dl Salvini” che consente la sperimentazione del taser, prosegue Brugnaro. “Ma l’anima del Movimento funziona così: si vota in rete, non ci si mette mai la faccia, e quando arriva il momento si scappa. Bisogna che dicano qualcosa, sono d’accordo o non sono d’accordo?”, chiede retorico il sindaco.

“Eccola la risposta, non ci sono. Provate a pensare che questi qua amministrino il Paese da soli, provate a pensare che amministrino il Comune”, attacca Brugnaro. “Queste sono le cose su cui stare attenti, o sono d’accordo o sono contrari. Piace o non piace, lo devono dire ai loro elettori. Perché qui si decide il futuro della città”, conclude Brugnaro.

COMUNE VENEZIA, POLIZIA LOCALE AVRÀ IN DOTAZIONE IL TASER

La Polizia locale di Venezia avrà in dotazione il taser, ovvero l’arma ad impulsi elettrici il cui utilizzo da parte delle forze dell’ordine è stato reso possibile dal Dl Salvini. Il consiglio comunale ha infatti approvato con 23 voti a favore, 8 voti contrari e un non votante, la norma che prevede la sperimentazione del dispositivo per un periodo di sei mesi. Le armi in dotazione saranno due per ogni turno di servizio e gli operatori dovranno prima affrontare la formazione necessaria a maneggiare i dispositivi in sicurezza. Il percorso prevede in un primo momento la formazione di tre istruttori, che dovranno poi addestrare i colleghi che partecipano alla sperimentazione e tutto il personale coinvolto. La formazione durerà almeno 24 ore di cui tre sulle conseguenze sanitarie legate all’utilizzo dell’arma, tre sul trattamento sanitario delle persone colpite da armi ad impulsi elettrici, due sulle caratteristiche tecniche dello strumento, due sui presupposti per il suo utilizzo, due sui criteri giuridici per l’uso, tre sulle precauzioni per utilizzarlo e nove sulle procedure operative da adottare prima di un eventuale utilizzo dell’arma.

Contrari Pd e Lista Casson, convinti che la sicurezza non si ottenga armando maggiormente le forze dell’ordine, che il taser sia a tutti gli effetti un’arma pericolosa in quanto se utilizzata su persone con patologie può risultare letale, e che durante le sedute di commissione siano stati ascoltate solo voci interessate e nessuna imparziale. La consigliera Sara Visman (M5s), entrata in aula dopo che il sindaco Luigi Brugnaro ha preso la parola accusando i pentastellati di non mettere la faccia su una norma che è di fatto l’applicazione di un provvedimento nazionale votato anche da loro, esprime voto favorevole. Assente il capogruppo Davide Scano, mentre la consigliera Elena La Rocca, pur essendo presente a Ca’Farsetti, non entra in aula al momento del voto risultando così assente.

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30 Aprile 2019
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