1 maggio, Fortuna: “Festa sia momento di riflessione sulla disoccupazione giovanile”

La festa del lavoro secondo il rettore dell'Università Niccolo' Cusano, Fabio Fortuna
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ROMA – Una festa “che celebra i passi avanti fatti” da una parte e che “invita a fare una riflessione su quelli da fare” dall’altra. In queste parole e’ racchiuso il pensiero sull’1 maggio del magnifico rettore dell’Universita’ Niccolo’ Cusano, Fabio Fortuna. Secondo il rettore, dal 1970 anno della costituzione dello Statuto dei lavoratori, sono innegabili le conquiste da parte della categoria “in tema di diritti e tutele”, ma bisogna pensare a chi una occupazione non ce l’ha, dal momento che “i dati sulla disoccupazione, in particolare quella giovanile, sono ancora allarmanti”.

Secondo i dati Ocse infatti la disoccupazione in Italia resta la peggiore dell’area dopo Grecia e Spagna. Il che, spiega ancora Fortuna, “ci obbliga a prendere di petto la questione”. “Senza lavoro- aggiunge il rettore, intervistato dall’agenzia Dire- e’ evidente che qualunque nazione non puo’ andare avanti”. Men che meno la nostra “che lo richiama in modo esplicito nel primo articolo della nostra Carta costituzionale”.
Per questo, conclude Fortuna, “e’ bene che per la festa dei lavoratori di domani assuma la dovuta importanza la prospettiva di creare le condizioni per l’inserimento dei giovani”. Che se non e’ un tema che riguarda il lavoro nel suo insieme, “sicuramente e’ quello che ad oggi puo’ considerarsi prioritario”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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