Musica, per il Global report 18 “il futuro è lo streaming”

Per il terzo anno consecutivo si conferma il trend in crescita: nel 2017 il fatturato ha toccato i 17,3 miliardi di dollari
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ROMA – Con un fatturato di 17.3 miliardi di dollari nel 2017, il mercato della musica conferma il trend in crescita per il terzo anno anno consecutivo. E’ quanto emerge dal Global Music Report 2018, il rapporto dei dati del mercato musicale internazionale rilasciato da Ifpi (Federazione internazionale industria discografica).

Solo nel 2017 il mercato della musica è cresciuto dell’8.1%. Anche il mercato digitale in fatto di musica è in crescita: secondo le statistiche di Ifpi, il suo fatturato ora rappresenta più della metà (54%) del fatturato globale.

STREAMING IN CRESCITA, DOWNLOAD IN CALO VERTIGINOSO

L’industria dello streaming diventa per la prima volta la principale fonte di entrate registrando un aumento pari al 41,1% rispetto all’anno precedente, arrivando a quota 38,4% del fatturato globale. Ne risente il download, che registra un calo vertiginoso (-20,5%). I dati parlano chiaro: alla fine del 2017 erano presenti 176 milioni di utenti paganti un abbonamento per la musica in streaming, per quanto riguarda invece i supporti fisici si riscontra un calo di vendite: (-5,4 %).

DIGITALE IN AUMENTO ANCHE A LIVELLO EUROPEO

L’Europa sembra però essere cresciuta ad un ritmo più lento nel 2017 (4,3% rispetto al 9,1% del 2016), ma anche nel caso europeo il digitale è in forte aumento (+17,5%), rappresentando il 43% del mercato globale. Questi dati che segnano un effettivo picco di crescita sono il risultato di investimenti continui da parte delle compagnie discografiche, non solo per l’impegno di spesa dei diritti da corrispondere agli artisti, ma anche per il continuo aggiornamento delle piattaforme di streaming al fine di migliorare l’esperienza di ascolto degli utenti e di creare interfacce accattivanti e di semplice utilizzo.

“Le case discografiche stanno lavorando per alimentare questo recente ritorno alla crescita, guidate dai loro continui investimenti, non solo negli artisti ma anche nelle innovazioni digitali che stanno arricchendo l’esperienza degli appassionati di musica di tutto il mondo”: ha dichiarato a tal proposito Frances Moore, CEO di Ifpi.

LOTTA ALLA PIRATERIA CONTINUA

La violazione del copyright resta però un problema: molti sono gli utenti che utilizzano versioni modificate delle applicazioni per ascoltare musica, suscitando la preoccupazione delle case discografiche. L’utilizzo anomalo di questi servizi allontana gli utenti dalle piattaforme ufficiali, che sono le uniche che pagano i diritti agli autori per creare archivi musicali fruibili dagli utenti. Basti pensare al recente caso di Spotify, che ha bloccato temporaneamente tutti gli account che utilizzavano versioni pirata della piattaforma.

Nel report viene raccontato di una significativa vittoria ottenuta dall’industria musicale, quando quest’ultima ha vinto l’azione legale intrapresa contro Youtube-mp3.org, il più grande sito al mondo dedicato allo streaming illegale, che contava ben 60 milioni di visitatori al mese. La chiusura del sito ha avuto un impatto globale fortissimo, causando un calo del 25,5% delle attività di pirateria nei tre mesi successivi ad essa.

 

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