Anci Marche: “Con i 400 milioni segnale alle famiglie in difficoltà”

Il presidente Maurizio Mangialardi: "Evitate tensioni, ma si aiuti di più chi è senza stipendio"
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ANCONA  – “Un bel segnale. Risorse da mettere in circolo per aiutare quelle famiglie che oggi sono in grande difficoltà“. Il presidente dell’Anci Marche, Maurizio Mangialardi, commenta così alla Dire il nuovo Dpcm del Governo che anticipa ai Comuni i 4,3 miliardi del Fondo di solidarietà e stanzia, con ordinanza della Protezione civile, 400 milioni di euro aggiuntivi per aiutare i cittadini a fare la spesa.

“Sono due cifre completamente diverse- premette Mangialardi-. Bene i 4,3 miliardi che, preciso, dovevano già essere trasferiti a maggio ai Comuni e sono stati anticipati. Poi ci sono altri 400 milioni di euro. Attraverso i servizi sociali potremo elargire, per 15 giorni o magari un mese, una cifra che permette alle famiglie in difficoltà di fare la spesa. Non deve essere altro. Non è un provvedimento risolutorio. È un segnale per permettere ai Comuni di elargire servizi rispetto ai quali erano già strutturati. Non bisogna fare polemiche di sorta. Ci sono risorse per elargire buoni pasto mettendo in condizione le famiglie in difficoltà di respirare per una quindicina di giorni“.

Per il numero uno dell’associazione dei Comuni marchigiani il provvedimento serve anche ad evitare momenti di tensione come quelli che si sono manifestati in altre realtà, specialmente del Sud. “Nelle Marche c’è una rete sociale importante che è in grado di sopperire a situazioni molto complicate- conclude Mangialardi-. È ovvio però che in questo caso occorrono risorse per le nuove fragilità. Chi è senza stipendio da un mese ha bisogno di un intervento; quello attuale non è esaustivo ma evita momenti di tensione. Come Anci Marche abbiamo dato una sorta di vademecum a tutti i Comuni in modo che possano muoversi dentro delle linee guida”.

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